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Dal 30 Marzo disagi nel trasporto pubblico

A partire da lunedi prossimo due scioperi del trasporto pubblico e dal primo aprile chiusura anticipata della metro-linea A fino al mese di agosto



foto © automoto.itAltro che giornata o settimana nera: quello che si sta preparando a partire dal prossimo mese è un periodo di autentica passione per i trasporti romani, a causa di una serie di eventi e restrizioni al trasporto pubblico che si presentano agli occhi di tutti come un vero e proprio periodo di passione. Anzitutto lunedi prossimo: per il 30 marzo infatti i sindacati di settore hanno indetto una mobilitazione generale che varia di città in città. Comune denominatore sarà il fermo generale di tutto ciò che concerne la pubblica mobilità sull’intero il territorio nazionale. Per quanto concerne la Capitale, lo sciopero coinvolgerà Atac e Roma Tpl in particolare: saranno a rischio quindi autobus, tram, filobus, linee metropolitane e ferrovie Termini-Giardinetti, Roma-Lido e Roma Viterbo. Indetta dalla sigla sindacale USB, l’agitazione inizierà dalle ore 8:30 ed andrà avanti fino alle ore 12:30. Ma non finisce qui: si preparerebbe un altro sciopero del trasporto pubblico nella Città eterna per il prossimo 17 aprile 2015, coinvolgendo Atac, Tpl Scarl e Cotral. Tale agitazione, indetta stavolta dai sindacati Ugl, Sil e Faisa-Cisal, prevederebbe una mobilitazione per l’intera giornata del 17 aprile, con conseguenze di non poco conto: dalle ore 8:30 alle 17:00 e dalle 20:00 fino al termine del servizio, l’Atac si fermerebbe per quattro ore, dalle ore 8.30 alle 12.30 e dunque risulterebbe ferma anche la nuova linea C della metro. Tpl Scarl invece sarebbe ferma per tutta la giornata. Al momento però per questo secondo sciopero non c’è ancora conferma né revoca. Certa invece è la chiusura anticipata della linea A della metropolitana a causa di lavori straordinari. Da aprile fino al prossimo mese di agosto la linea A chiude a partire dalle ore 21:30 per permettere interventi di manutenzione straordinaria: difatti si è reso necessario un intervento infrastrutturale per mettere in sicurezza e potenziare gradualmente l’intera rete di trasporto sotterraneo.  Sarà previsto un servizio di autobus sostitutivi, ma tanto qui come nelle iniziative sopra descritte, già si palesa lo spettro di inevitabili disagi ed ondate costanti di protesta da parte dell’utenza.