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Dal 4 al 7 dicembre due spettacoli di Garcia Lorca al Furio Camillo: La calzolaia prodigiosa e Donna Rosita nubile

L'associazione TeatroSenzaTempo porta in scena due testi dell'autore spagnolo. Parte del ricavato verrà devoluto a strutture che si occupano di Clownterapia presso gli ospedali pubblici



Al Teatro Furio Camillo di Roma (via Camilla 44) andranno in scena 2 spettacoli di Federico Garcia Lorca  diretti da Antonio Nobili, da giovedì 4 a domenica 7 dicembre, dell'Accademia TeatroSenzaTempo, che destinerà una parte dei proventi degli spettacoli dell'intero cartellone in beneficenza, nello specifico allo strutture che si occupano di Clownterapia presso gli ospedali pubblici.


Image titleGiovedì 4 e Venerdì 5: La calzolaia prodigiosa (ore 21) L’opera viene definita dall’autore stesso come una "Farsa Violenta in due Atti", ed include ballate della tradizione Andalusa, che Lorca aveva raccolto direttamente dalle voci del popolo, musicandole e catalogandole nel suo Anda Jaleo. A partire dal titolo emerge una prima apparente contraddizione: l’opera viene classificata sia come una farsa, cioè come un’opera comica e di breve durata, sia come violenta, ma non nel senso comune di brutalità, bensì come caratteristica predominante del carattere della protagonista, nel conflitto accorato di questo personaggio con la realtà che lo circonda. La Calzolaia è infatti una donna molto giovane, che si è recentemente sposata con un vecchio Calzolaio, con il quale litiga continuamente, non perché non sia innamorata di lui, ma per una diversità radicale di atteggiamento nei confronti della società meschina e pettegola che li circonda. Il calzolaio è un uomo stanco che non desidera altro che una serena vecchiaia al riparo dalle malelingue del popolo, mentre la Calzolaia conserva in sé tutta la grinta della sua giovane età per combattere e provocare una realtà dalla quale non vuol farsi soffocare.L’impianto scenico, la regia, i costumi, e soprattutto le luci che gli attori gestiscono autonomamente dalla scena sono stati curati dal regista Antonio Nobili per esaltare in modo simbolico ed originale i conflitti della narrazione, per restituire all’opera il suo ritmo vivace senza per questo snaturare l’elemento sempre presente della drammaticità dei contrasti della protagonista con sé stessa, anzi esaltandone l’universalità, in un dialogo intimo ed affascinante, da poeta a poeta, due anime ugualmente sensibili e curiose nei confronti della complessità del femminile.


Sabato 6 (ore 21) domenica 7 (ore 18.30): Donna Rosita nubile L’opera si svolge in tre tempi: il 1885, l’inizio del Alessio ChiodiniNovecento, il 1911. Il primo atto ci presenta Rosita come una giovane donna fidanzata al cugino, e proprio come dice il suo nome ha la stessa bellezza fresca priva di complicazioni di un fiore in boccio. Tuttavia, l’allontanamento del fidanzato dal paese per questioni di affari introduce una prima nota di malinconia esacerbata poi dalla fiducia con cui Rosita lo attende per vent'anni, convinta che lui tornerà, come le promette in periodiche lettere. L’elemento innovativo rispetto ai testi precedentemente affrontati è la rappresentazione della società borghese, con il suo pudico contenimento domestico dei sentimenti, con l'importanza delle forme e delle convenzioni sociali, l'accettabilità dell'apparire, la rigidezza delle strutture relazionali. Rosita però non può accettarlo, né scendere a compromessi con il proprio destino. Nel cast dello spettacolo Alessio Chiodini, di recente volto tv nella soap "Un posto al sole" in onda su Rai Tre, nelle vesti di Sandro Ferri, e a breve sul grande schermo con il film per la regia di Neri Parenti "Ma tu di che segno sei?" 


Per info e prenotazioni: 3664538808 - 0697616026