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Daniele Bruni: cosa rischia l'investitore del giovane portiere

L'uomo che ha causato la morte dello sfortunato calciatore, secondo la legge potrebbe subire una condanna fino ai dieci anni di carcere, ma la pena finale potrebbe essere molto più lieve. Ecco perché serve presto l'approvazione del reato di omicidio stradale



Daniele Bruni (Foto © Facebook)Il paradosso – se così vogliamo chiamarlo – è che per la legge italiana chi si macchia di un omicidio, possa essere messo in libertà o posto nelle condizioni di rimanerci nel lungo periodo. La vicenda di Daniele Bruni, investito ed ucciso mentre si recava al campo del Città di Cerveteri è solo l’ultimo dei casi di una lunga lista che ha accumunato e ancora accomuna il reato di omicidio - colposo – e la guida in stato alterato.


La legge. Perché lontano dalle definizioni che tendono a stringere il giudizio sugli organi inquirenti e giudicanti, in Italia il codice penale prevede un confine netto fra dolo e colpa, nello specifico fra volontà dell’evento – si agisce con la volontà di causare l’evento morte - e la colpa cosciente – si compie un’azione pensando che l’evento, in questo caso la morte, non avverrà seppur ve ne sia una previsione. Il dolo, in altri termini, vuole l’evento finale, la colpa no: neppure nei casi in cui si tratti di una colpa cosciente, perché, in questo caso, lo stesso evento è causato da un comportamento di negligenza o imprudenza o per una inosservanza delle leggi. Ed è proprio questo il caso che ricorre nei fatti che hanno portato alla morte di Daniele Bruni: é lo stato alterato dall’alcool a far perdere il controllo della autovettura al conducente causando l’investimento e la successiva scomparsa del numero uno laziale. Perché per quanto riprovevole, l’investitore non si era messo al volante con la finalità di travolgere e uccidere qualcuno, ma solo di compiere il tragitto necessario al suo lavoro.


Cosa rischia l’investitore. Stando alle leggi attuali, il reato che ricorre in questo caso è quindi quello descritto dall’articolo 589 del codice penale comma 2, che per l’omicidio colposo prevede una aggravante per il fatto commesso in violazione della disciplina della circolazione stradale. Lo stesso dispone che la reclusione prevista è fra i tre e i dieci anni, che in questo caso sono applicabili perché il soggetto – come rilevato dalla polizia – era in stato di ebbrezza alcolica. Di certo occorrono in questi casi anche le eventuali future sospensioni condizionali della pena e la concessione della non menzione dell’omicidio colposo nel certificato penale che possono portare – soprattutto nella famiglia della vittima – a porsi interrogativi sulla efficacia della legge o meglio sul concetto di giustizia che pone un eventuale vuoto fra la corrispondenza di norme e valori ultimi.


L’omicidio stradale. Il Parlamento sta intanto decidendo sulla ipotesi di una introduzione del reato di omicidio stradale che, però, non verrebbe applicato al caso attuale anche nella ipotesi di una prossima conversione in legge per il principio della irretroattività regolato in primo luogo dall’articolo 25, comma 2 della Costituzione. Intanto continuano ad arrivare alla famiglia le tante voci di cordoglio segno di un calciatore capace di lasciare il segno che supera le linee del campo da calcio: “Abbiamo sperato come tutti – hanno detto i sindaci Paliotta e Pascucci – che Daniele si salvasse e tornasse presto sul campo da gioco. Abbiamo seguito con apprensione gli aggiornamenti sulla sua salute la notizia che Daniele non ce l’ha fatta ci distrugge. I suoi familiari hanno deciso di donare i suoi organi, un grande gesto di generosità. Le nostre comunità si stringono attorno alla sua famiglia e a tutti quanti lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Durante i funerali di Daniele sarà indetto da parte dei due Comuni il lutto cittadino”. “Daniele Bruni ci ha lasciato. Il giovane calciatore del Cerveteri – scrive la Lega Nazionale Dilettanti - che ha lottato tra la vita e la morte dopo essere stato investito davanti lo stadio non ce l'ha fatta. Insieme alla famiglia del calcio dilettantistico italiano ci stringiamo intorno ai famigliari, agli amici e a quanti hanno avuto l'onore di conoscere questo straordinario ragazzo". Per quanto riguarda la nostra testata esprimiamo ancora una volta la nostra vicinanza alla famiglia.