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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Davide Mancone e il Roccasecca: "Piazza perfetta per me"

I ciociari sono partiti alla grande e dopo sei giornate occupano il secondo posto: "L'obiettivo è e resta la salvezza" commenta il tecnico. E sul futuro...



Davide Mancone Foto © Luciano PinchieriUn tecnico giovane, preparato, umile, con il legittimo sogno di approdare tra i professionisti, sogno già avverato lo scorso anno, quando Davide Mancone aveva ricevuto una chiamata dalla Spagna, per collaborare nello staff dell'Hercules Alicante. Purtroppo l'avventura è durata poco, a causa dei problemi economici del club. Quindi il ritorno a Roccasecca nella scorsa stagione e il raggiungimento di una salvezza miracolosa. Dopo sei giornate i ciociari si trovano sorprendentemente al secondo posto con dodici punti, frutto di quattro vittorie e due sconfitte. Un inizio molto incoraggiante per una squadra che lotta per raggiungere la salvezza diretta. L'allenatore tiene i piedi ben saldi a terra, pur godendosi il momento.

Un inizio brillante, ti aspettavi di poter aver la media di due punti a partita dopo sei gare? 

“Cominciamo a dire che l'obiettivo è e resta la salvezza, perché queste sono le nostre potenzialità e le ambizioni societarie, quindi è inutile complicarci la vita facendo proclami che non avrebbero senso. Si poteva fare anche meglio se mi guardo indietro, ma è altrettanto vero che se me lo avessero detto ad inizio campionato ci avrei messo la firma. Durante la preparazione abbiamo avuto tante difficoltà a causa di un piccolo cambiamento societario, quindi non mi sarei mai immaginato un avvio così...”.

Infatti la stagione era partita con una sconfitta in casa del Cedial Lido dei Pini. 

“Siamo arrivati a quel match senza tredici giocatori, con tanti problemi e in ritardo con i tesseramenti. Ancora oggi dobbiamo recuperare qualche calciatore”.

Il dato curioso è che non avete ancora mai pareggiato. 

“E' un po' nel dna delle mie squadre. Cerchiamo sempre di vincere, anche a costo di subire gol, come è successo contro l'Audace Sanvito Empolitana”.

Tra i singoli sta spiccando Caligiuri, autore già di quattro reti in campionato. 

“Carlo per noi è fondamentale al di là delle reti segnate. Questa è una piazza particolare, farcita di giovani: lui per noi è una sorta di allenatore in campo. Si è adattato subito e questo è ciò che ci aspettiamo da lui. Se poi riuscirà anche a segnare trenta reti, tanto meglio”.

La scorsa stagione, una volta tornato in panchina, hai ottenuto una salvezza miracolosa. Sei diventato un punto di riferimento a Roccasecca. 

“Vivo qui e per me è una piazza perfetta. Mi permette di fare un certo tipo di calcio, cosa che sarebbe difficile altrove. C'è serenità e sono felice e orgoglioso di lavorare in questo club”.

Cosa ti ha lasciato l'esperienza all'Hercules Alicante? 

“Mi ha insegnato un metodo diverso di gestione dell'approccio alle gare e con i ragazzi, è stata comunque un'avventura che mi ha fatto crescere. Sono una persona ambiziosa espero un giorno di poter allenare in un settore giovanile professionistico. Sto collaborando con l'Udinese come osservatore, il sogno resta e mi auguro di avere un'altra chance. Se non ci sarà modo vorrà dire che non me la sono meritata. A Roccasecca comunque sono felice e spero di restare e centrare al più presto l'obiettivo salvezza”.