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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

De Filippis tradito dal Todi: "Ritengo che la parola data sia sacrosanta..."

Dopo l'accordo raggiunto con il club umbro è arrivato il dietrofront che ha lasciato il numero uno spiazzato e senza squadra



Andrea De Filippis (Foto © Segneri)Dopo l'addio al Prato Rinaldo, Andrea De Filippis, per tutti “Ciccio”, aveva trovato nel Futsal Todi la sua nuova sistemazione. Due gli incontri con la dirigenza umbra e la stretta di mano a suggellare l'intesa raggiunta. All'improvviso, però, il dietrofront del club con la rinuncia alla Serie B e la successiva rottura col portiere. Ne parliamo insieme a lui. 


Andrea, come nasce il tuo accordo col Todi?

"Mi ha contattato Roberto Gugolati e la possibilità di andare a Todi si è rivelata concreta sin da subito. Mi ha paventato questa opportunità a fine giugno e mi sono incontrato una prima volta con Gugolati stesso. Al termine di questo incontro preliminare abbiamo risolto il nodo legato alla logistica e alla distanza che mi separa dall'Umbria. La settimana successiva, poi, mi sono incontrato anche con il DG del Todi e al termine della riunione abbiamo chiuso l'accordo con una stretta di mano". 


Insomma, era tutto fatto: eri soddisfatto?

"Assolutamente sì. Si erano aperte le porte di una nuova esperienza, in una regione che ha un fascino particolare. Ero carico e motivato. Fare un accordo simile implica tante cose: per me che lavoro, avendo anche moglie e figlio significava organizzare e pianificare il tutto in maniera importante. Ritengo che la parola data sia sacrosanta..."


Ma? Cosa è successo?

Come ormai tutti sappiamo il 10 giugno il Todi ha scelto di rinunciare alla Serie B per problemi legati al campo. Mi è stata paventata la possibilità di giocare in Serie C1 e ho detto subito di sì, con la garanzia che sarebbe stato fatto un campionato di vertice. Alla fine non cambiava nulla, se non la categoria e avendo dato la mia parola, mi ero sentito in dovere di mantenere l'accordo trovato. Tuttavia, mercoledì, Gugolati mi ha comunicato che il mio accordo col Todi era saltato a causa della regola dell'Under che vige nella C1 umbra. La società mi ha detto di voler puntare su un portiere giovane e sono rimasto senza parole, dispiaciuto e rammaricato. Mai mi sarei aspettato che tutto saltasse nel giro di dieci giorni. Sicuramente le possibilità di rispettare l'accordo c'erano, perché la società avrebbe potuto regolarsi di conseguenza, puntando su qualche Under di movimento valido. Purtroppo ho sbagliato io a valutare la persona che mi ha contattato portandomi lì a Todi. Era una scelta che mi piaceva, che mi affascinava, il primo dei diciotto anni di carriera lontano dal Lazio..."


Così facendo e con queste dinamiche anche altre situazioni sono svanite. 

"Sì, da dieci giorni a questa parte, avendo un accordo raggiunto col Todi, ho chiuso le porte ad altri possibili contatti. Al diciassette luglio mi trovo in difficoltà e senza squadra. Non sono uno sciocco e sono consapevole che alla società sono cambiate le carte in corso d'opera, ma il mio accordo era stato siglato già prima della rinuncia alla Serie B, quindi si sarebbero potute percorrere altre strade. Mi rammarico che succedano ancora queste cose, perché dimostrano poca organizzazione e poca serietà. Ne faccio una questione di rispetto e principio". 


Ora, porte aperte a qualsiasi chiamata. 

"Chiaro che adesso valuto tutto. Spero solo che dopo le recenti delusioni con Prato Rinaldo e Todi si presenti una situazione concreta, che possa permettermi di rivivere le emozioni della passata stagione. Detto questo, nella vita ognuno fa le sue scelte e prende le proprie strade, non muore nessuno e il calcio a 5 non finirà adesso, ma ci sono rapporti di causa ed effetto e queste scelte scatenano pensieri ed opinioni".