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De Rossi: "Non vogliamo fermarci, il bello viene adesso"

Oggi pomeriggio la semifinale di UEFA Youth League contro il Chelsea, il tecnico giallorosso carica la squadra



Il tecnico della Roma, Alberto De Rossi foto©photosportiva.itA poche ore da Roma-Chelsea, semifinale di UEFA Youth League, il tecnico Alberto De Rossi ha rilasciano un’intervista a Roma TV, nella quale ha analizzato la sfida decisiva per l’accesso alla finale della competizione. I giallorossi vengono da due prestazioni di livello negli ottavi e nei quarti, dove hanno eliminato formazioni di prestigio come Ajax e Manchester City. Traguardo importante, che però non ferma di certo le ambizioni della Primavera.


Cosa vuol dire la semifinale di Youth League, la Champions dei giovani, per la Roma?

“Abbiamo centrato il nostro obiettivo, portando con grande orgoglio il nome della Roma tra le prime quattro squadre d’Europa. Questo, però, non vuol dire che vogliamo fermarci qui: adesso inizia il bello e non ci accontentiamo di partecipare. Per questa fase finale di Youth League ci stiamo preparando ancora meglio di quanto fatto in occasione del quarto contro il City, che ha rappresentato una gara fantastica giocata da squadra. Ora affronteremo il Chelsea, che ha individualità più forti dei citizens, ma è meno squadra. Venerdì ci giocheremo le nostre chance, consapevoli che questo match potrebbe aprirci le porte di una finale contro avversari molto forti, ma che si trovano un gradino più in basso rispetto al Chelsea. Finora siamo stati protagonisti, ora però comincia il bello."


Che esperienza ha rappresentato la Youth League?

“Fantastica e molto formativa, anche per me e per tutto lo staff. Ho il piacere di lavorare con un gruppo di amici, con il quale passiamo tante ore insieme e facciamo un lavoro enorme studiando gli avversari: senza di loro non avremmo raggiunto questi obiettivi. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare squadre fortissime, ognuna con una filosofia di gioco diversa: c’è stata una sollecitazione nervosa a livello tecnico-tattico che ci ha fatto crescere. Per i ragazzi, poi, salire sull’aereo con la prima squadra ha rappresentato un’esperienza significativa: li ha aiutati a capire, a livello emotivo, che devono fare di tutto per poter diventare professionisti. Sul campo poi, è stato formativo anche subire i cambi di modulo degli avversari o andare uno contro uno con giocatori formidabili. La Youth League è stata una manifestazione fantastica e spero che la UEFA incrementi questo torneo inserendo anche le squadre che partecipano all’Europa League”.


Il City sembrava un’armata invincibile…

“Il City ha uno spirito di gruppo superiore alle altre partecipanti del torneo, c’è un mix di esperienza, tecnica e talento: è la squadra più completa. Nove dei loro componenti, infatti, giocano anche nel team Under-21. Avevamo sempre detto di volerci giocare una rivincita con loro dopo essere usciti sconfitti immeritatamente per due volte nel girone: abbiamo fatto tesoro delle partite perse e siamo molto migliorati. Mi ha fatto piacere vedere la crescita e la maturità enorme della squadra”.


Che squadra è il Chelsea?

"Il Chelsea in attacco ha giocatori che al momento sono inarrivabili e completi: tutti molto forti fisicamente e allo stesso tempo veloci, estrosi, abili a giocare con entrambi i piedi. I quattro giocatori davanti, però, si estraniano dal resto della squadra e noi dobbiamo lavorare su quelle zone del campo, cercando di aumentare questo distacco tra loro e il resto dei compagni: è lì che possiamo far male agli avversari. Dobbiamo però essere impeccabili dietro, altrimenti sarà molto difficile”.