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Categorie: Nazionali - Under 15

Derby Capitale: centrocampo, viaggio nel cuore di Lazio-Roma

Nella seconda puntata del nostro speciale abbiamo analizzato la mediana delle due corazzate. Differenze, similitudini e interpreti delle compagini di Ruggeri e D'Andrea



Dopo la difesa, è ora il turno del centrocampo. La seconda puntata dello speciale “Derby Capitale” è infatti interamente dedicata a quel reparto che sarà il cuore pulsante della stracittadina. Là in mezzo, mai come stavolta, ci sarà infatti da correre e sudare cercando poi di accendere con un lampo la luce che illuminerà la partita più importante dell'anno.

Image titleDiversi... Se in difesa le strade intraprese da Ruggeri e D'Andrea sono piuttosto simili, a centrocampo le scelte dei due tecnici sono completamente diverse. 4-2-3-1 solido ed equilibrato per la Lazio, 4-3-3 decisamente più offensivo, e pressoché identico a quello dello scorso anno, per la Roma. Occhio soprattutto ai due interni giallorossi che si allargano molto in fase di possesso dando così una superiorità numerica che, sulla trequarti avversaria, diventa devastante. Di contro la coppia davanti alla difesa schierata dalla Lazio avrà meno libertà d'azione con il solo trequartista che ha la possibilità di svariare su tutto il fronte d'attacco. Lecito quindi attendersi una Roma aggressiva, che andrà a prendere alta la Lazio per poi sfruttare la sua grande qualità di palleggio. Ruggeri sa di non poter affrontare a viso aperto la corazzata giallorossa e probabilmente proverà a fare densità per poi verticalizzare nella maniera più rapida possibile.

...ma non troppo Punto d'incontro tra i due tecnici è la scelta di affidarsi a degli uomini d'ordine davanti alla difesa. A controllare i giri del motore della Lazio ci penserà Andrea Spoletini, centrocampista centrale che fa della continuità di rendimento e dell'intelligenza tattica le use armi principali. Collega, sull'altra sponda del Tevere, è Luca Chierico. Figlio d'arte, non gode di una grande fisicità ma in quanto a qualità di palleggio e visione di gioco ha ben pochi rivali. A lui spetterà il delicato compito di dare equilibrio ad una squadra a trazione decisamente anteriore.

Guerini, sarà lui o Putti il trequartista scelto da Ruggeri?Ballottaggio Proprio a centrocampo, Ruggeri e D'Andrea devono sciogliere ancora un paio di nodi. A Trigoria, il dubbio più grande è quello tra Meo e Simonetti. Il secondo è un vero e proprio allenatore in campo, dinamismo e cuore per quello che, già lo scorso anno, è stato il motore della mediana del tecnico. Il primo, ex Tor Tre Teste, è più offensivo del compagno e gode di una maggiore fisicità. Proprio quest'ultima caratteristica potrebbe, stavolta, regalargli la maglia da titolare. In una gara in cui la Lazio giocherà il meno possibile palla a terra e dove ci sarà da fronteggiare un muscolare De Angelis, Meo pare essere la scelta più indicata. In casa biancoceleste, Ruggeri sta valutando a chi affidare la maglia numero dieci. A lottare per il posto di trequartista sono Lorenzo Putti e il classe 2002 Daniel Guerini. Il primo è un elemento magari meno fantasioso ma che sa far male qualora dovesse avere lo spazio necessario. Guerini, pur da sotto età, è uno di quegli elementi che ha mostrato le migliori qualità tecniche nel gruppo di Ruggeri. Imprevedibilità, dribbling e la capacità di usare entrambi i piedi ne fanno sicuramente l'uomo che, sulla trequarti, può davvero inventare la giocata giusta in qualsiasi momento. Proprio la sua fantasia potrebbe essere la chiave giusta per far saltare il banco e, se non da titolare, ci aspettiamo di vederlo almeno a partita in corso.

Alessio Riccardi, sarà lui l'uomo in più della Roma? ©DeCesarisOsservati speciali Là in mezzo saranno due i nomi caldi: Roberto De Angelis e Alessio Riccardi. Seppur in maniera diversa, a loro spetterà il compito di far pendere l'ago della bilancia da una parte o dall'altra. I due per caratteristiche simboleggiano l'atteggiamento con cui Lazio e Roma interpreteranno il prossimo derby. De Angelis è il classico centrocampista muscolare ma guai a scambiarlo per un semplice “portatore d'acqua”. Oltre a far valere la sua fisicità davanti alla difesa, il biancoceleste sa rendersi pericoloso soprattutto sui calci piazzati, occasione in cui i ragazzi di D'Andrea non dovranno perderlo d'occhio. Riccardi è invece l'uomo di fantasia dei giallorossi. Numero dieci moderno che, seppur schierato da interno, ha l'intelligenza tattica di saper cambiar pelle alla squadra alzando o abbassando la sua posizione in campo. Quest'anno è cresciuto ulteriormente visto che ora, assieme ad una rapidità di pensiero che lo rendevano spesso l'uomo dell'ultimo passaggio, ha migliorato il suo feeling con il gol. Se la Lazio vuole far risultato il numero dieci giallorosso deve essere imbrigliato a dovere.

Domani sera non perdere la terza puntata dello speciale “Derby Capitale” in cui metteremo a confronto l'attacco di Roma e Lazio.