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Di Carlo: "Petro? La Lazio mi ha ascoltato, non come con Lewandowski"

L'agente ci parla del promettente slovacco acquistato dalla Lazio e ci svela un segreto: "Per appena 50mila euro il bomber polacco sarebbe potuto essere biancoceleste"



Chi l'ha visto ne è rimasto semplicemente stregato. Per ora però sono pochi i fortunati che sono riusciti a godersi Denis Petro, l'ultimo arrivato in casa Lazio. Lo slovacco è infatti in attesa del transfert ma pare proprio che, anche se solo in allenamento, stia già conquistando tutti a Formello e dintorni. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Gianluca Di Carlo, agente del classe '99, che ci ha raccontato i retroscena dell'arrivo del suo assistito e svelato un piccolo segreto: quando un certo Robert Lewandowski ancora sedicenne non venne acquistato dalla Lazio.

Gianluca Di Carlo, l'agente di Denis PetroBurocrazia. Questa estate, in molti si sono interrogati su chi fosse quel ragazzo. Al Gentili, in prova con gli Allievi Nazionali di Santoni, era arrivato un difensore che ha lasciato tutti a bocca aperta. Veloce, fisico e preciso in copertura. Questo il biglietto da visita di Denis Petro, lo slovacco che la Lazio ha prelevato dal Partizan Bardejov strappandolo alla concorrenza di giganti come Borussia Dortmund e Wolfsburg. “Il calcio era nel destino di questo ragazzo – ci dice l'agente Giancluca Di Carlo – basti pensare che il papà lavorava allo stadio del Partizan Bardejov, sua ex squadra. Quella con i biancocelesti è stata una trattativa che abbiamo chiuso nell'ultimo giorno di mercato ma, appena lo hanno visto, sono stati subito convinti delle sue potenzialità”. Il campionato però è già partito senza che Petro sia ancora sceso in campo. Motivi burocraticici spiega Di Carlo: “Il trasferimento è andato a buon fine, non c'è stato nessun problema. Quando lo vedremo in campo? Purtroppo ci vuole ancora un po' di pazienza visto che stiamo aspettando il transfert, non dipende da noi purtroppo. Il ragazzo però è felice e sono contento che si sia ambientato bene qui”. Santoni quindi dovrà ancora aspettare prima di poter finalmente scartare quest'ultimo regalo.

Denis Petro era inseguito anche da Borussia Dortmund e WolfsburgIdentikit. Nato il 18 Giugno del 1999, Denis Petro si è sin da subito guadagnato uno spazio importante nel calcio slovacco. Mancino, vede nella fascia sinistra il suo habitat naturale. Terzino sinistro dotato di una grande velocità e dalle buone doti di interdizione ha scalato le gerarchie anche in nazionale guadagnandosi stabilmente il posto da titolare nella Slovacchia Under 16 e Under 17. Il fisico già strutturato e la sua attenzione tattica gli hanno però permesso di disimpegnarsi con successo anche nel ruolo di difensore centrale come ci conferma anche lo stesso Di Carlo: “Si è vero, spero però che l'allenatore non si dimentichi che Denis nasce terzino e quello è il ruolo dove può dare il massimo. E' uno a cui piace spingere sulla fascia per poter sfruttare le sue doti atletiche”. Lo slovacco sarà un innesto decisamente prezioso nello scacchiere tattico di Santoni, dando al reparto arretrato fisicità e rapidità.

Robert Lewandowski poteva essere della LazioQuesta volta mi hanno ascoltato...Parlando con Di Carlo è subito parsa chiara la soddisfazione per il passaggio del ragazzo in maglia biancoceleste: “Sono contento che Denis sia arrivato proprio alla Lazio, società a cui sono affezionato visto che era la mia squadra preferita quando ero un ragazzo – subito dopo però l'agente ci rivela anche un piccolo segreto – e pensare che una volta proposi alla Lazio, senza successo, un giovanissimo Robert Lewandowski”. Il bomber polacco allora aveva appena sedici anni ma già si era guadagnato il titolo di capocannoniere della Serie B polacca. Si dice che sarebbe potuto arrivare a Formello per un cifra di appena cinquantamila euro ma, quella volta, la Lazio rispose picche. Con Denis Petro il finale è stato decisamente diverso e Di Carlo è pronto a scommettere sul futuro di questo ragazzo: “E' un ragazzo intelligente e con voglia di lavorare. E' venuto qui per fare il calciatore e sono pronto a scommettere che, entra la fine dell'anno, lo vedremo in Primavera”.