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Categorie: Dilettanti - Promozione

Di Giovanni attende Masini: il clou è a Montespaccato

Il big match dell' 8a giornata va di scena in via Stefano Vaj, dove i capitolini ospitano il Santa Severa



Sarebbe riduttivo presentare Montespaccato - Santa Severa come l'incontro tra la quarta e la quinta forza del campionato. Capitolini e tirrenici sono due corazzate che diranno sicuramente la loro fino a maggio, sono divisi da un solo punto in classifica e sviluppano temi calcistici tra i più interessanti dell'intero campionato: quadrata, esperta, più cinica la squadra di Matteo Masini; giovane, arrembante, a tratti incosciente la formazione di Andrea Di Giovanni. Domenica si ritroveranno faccia a faccia in via Stefano Vaj, con i romani - a caccia del sorpasso - che partono leggermente avvantaggi per due semplici ragioni: l'incredibile ruolino di marcia di Teti e compagni tra le mura amiche e l'assenza del bomber Catracchia nelle fila ospiti. I due allenatori, interpellati, ci hanno raccontato che tipo di “battaglia” si aspettano dai propri soldati, e concordando su un aspetto: saranno 90' importantissimi, ma non decisivi per il prosieguo della stagione.

Masini (foto civonline.it)Matteo Masini (Soccer Santa Severa) “Andiamo ad affrontare una buonissima squadra, che ha nel pressing e nel centrocampo le sua armi migliori. Veniamo da una sconfitta, quella contro il Cerveteri, inaspettata e forse immeritata: mi aspetto che i miei ragazzi mettano in campo tutto quello che hanno da dare con coraggio. Gara decisiva? Mi sembra un parolone, il campionato è lungo”.

Di Giovanni (foto Facebook)Andrea Di Giovanni (Montespaccato) “Sappiamo che il Santa Severa è una buonissima squadra, ma noi in casa è dall'anno scorso che abbiamo un ruolino di marcia importante e proveremo a vincere questa partita a tutti i costi. Non sarà una tappa cruciale del nostro campionato, ma ci aiuterà a capire chi siamo e dove possiamo arrivare. L'assenza di Catracchia? Da una parte mi dispiace. In partite di questo calibro è bello vedere giocatori forti in campo, anche se non sono convinto che un singolo giocatore sia in grado di spostare gli equilibri di tutta la squadra”.