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Di Nunno lascia la Tor Tre Teste: "Scelta dolorosa ma..."

Dopo tre titoli regionali e cinque finali in sei anni, il tecnico lascia la società di Via Candiani: "Il futuro? Vorrei mettermi alla prova tra i professionisti o tra i grandi"



Una notizia che, nel mondo del settore giovanile dei dilettanti, arriva come un fulmine a ciel sereno. Quest'anno, incredibile ma vero, sulla griglia di partenza della nuova stagione non ci sarà Alessandro Di Nunno. Esatto, uno dei tecnici migliori in circolazione non siederà più sulla panchina della Nuova Tor Tre Teste.

Alessandro Di Nunno lascia la Tor Tre Teste © photosportroma.itScelta dolorosa. Interrompere un rapporto dopo più di dieci anni non è certo stata una scelta semplice. Una decisione che però, come ci rivela lo stesso Di Nunno, è maturata già da un po' di tempo: “E' stata una decisione che ho preso già da Marzo. Ne ho parlato con il presidente a cui avevo già detto che questo sarebbe stato il mio ultimo anno nel settore giovanile della Nuova Tor Tre Teste. Di comune accordo abbiamo quindi deciso che dopo aver fatto bene per tutti questi anni era giusto cercare nuovi stimoli”. Difficile immaginare Di Nunno con indosso altri colori, visto soprattutto che il rapporto che lega il tecnico alla società va ben oltre il semplice aspetto professionale: “E' stata una scelta dolorosa perchè lascio la Tor Tre Teste, una professionista tra le dilettanti. Ho avuto la fortuna di lavorare per dieci anni con persone che mi hanno fatto crescere sia dal punto di vista calcistico che umano. Ci tengo però a precisare che per me si interrompe il rapporto professionale, ma la stima e l'amicizia che mi legano a chi c'è qui e alla famiglia Di Bisceglia di certo non finisce”.

Quale futuro? Metabolizzato un addio che ha del clamoroso, la prima domanda è sicuramente quella su quale sarà adesso la prossima panchina su cui siederà Alessandro Di Nunno. Una scelta non semplice e tutt'altro che scontata anche se, a sentirlo, Di Nunno pare già aver una certezza assoluta: “Ho lavorato per anni nel migliore settore giovanile d'Italia a livello dilettantistico, sinceramente non mi vedo da nessuna altra parte se non tra i grandi o a livello professionistico, quanto meno per mettermi alla prova”. Di Nunno si prepara dunque al grande salto seppur non ancora cosciente della destinazione: “Io mi sento allenatore e non mi spaventa né la categoria né la società importante. Per diventare un tecnico ci sono due strade, o riesci ad entrare in una società professionistica e crescere nel suo settore giovanile o provi l'esperienza con i grandi”. Di Nunno non esclude quindi una possibile esperienza anche in un mondo decisamente diverso come quello delle prime squadre: “Un allenatore giovane può portare quella voglia di emergere e quel cambiamento di cui c'è bisogno quando si inizia una nuova avventura”.

Dopo tre titoli regionali e cinque finali in sei anni, le strade di Di Nunno e della Tor Tre Teste hanno finito con il separarsi per una storia che, seppur bellissima e piena di trionfi, è clamorosamente arrivata ai titoli di coda.