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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Femminile

Dibiase parla da olimpa: "Faremo grandi cose insieme"

L'Olimpus ha presentato ufficialmente il portiere della nazionale, che difenderà i pali del Palaolgiata



Da sinistra il presidente Andrea Verde, Angelica Dibiase e il direttore sportivo Jessica Sabatini"Mi è sembrato fin da subito di stare a casa. Ho ricevuto un'ottima accoglienza da parte della dirigenza e del mister. Ho scelto la squadra che al momento mi può permettere di crescere e arrivare in alto". Poche parole ma buone quelle rilasciate da Angelica Dibiase a margine della conferenza stampa con la quale la giocatrice è stata presentata dall'Olimpus ai media di settore. Il portiere della nazionale italiana arriva in maglia blues con le idee chiare: "Spero faremo grandi cose insieme - afferma - e credo che questo possa aiutarmi a raggiungere obiettivi importanti a livello personale". Il riferimento all'azzurro è chiaro. Classe '92, ad appena 23 anni l'ex portiere dell'Ita Salandra non nasconde la sua voglia di vincere, tanto con la maglia italiana che con quella dell'Olimpus. 


Come spiegato dal Team manager, Jessica Sabatini, e da mister Abati, si è puntato molto sul portiere, ad ulteriore conferma del ruolo importante che ha nel progetto Olimpus. Sente addosso la pressione di questa scelta?

"Assolutamente no. Di per se, il portiere di qualsiasi squadra ha grandi responsabilità. Il ruolo del portiere purtroppo o per fortuna è questo. Come mi ha ripetuto più volte mister Abati, vale il 50% della squadra. Questo riconoscimento per noi portieri è importante dovrebbe essere una soddisfazione avere questa responsabilità".


Cosa prova a lasciare l'Ita Salandra?

"Per me è sempre stata una grande famiglia. Essendo originaria di Salandra, la squadra era per me come una mamma, considerando che giocavo lì da quando avevo 14 anni. Vedere l'Ita non disputare campionati di alto livello mi fa piangere il cuore... Comunque, ora sono pronta a giocare con l'Olimpus e a raggiungere alti livelli con questa maglia".


Lascia il sud per arrivare all'Olimpus dove trova molte altre giocatrici originarie del meridione. Di certo non le faranno mancare troppo le sue terre

"Serena (Sergi, ndr) la conosco da tempo, Erika (Villani, ndr) l'ho conosciuta pochi giorni fa. Poi c'è Catrambone... Sono tutte molto affidabili sia come persone che come professioniste"