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Diciassette comuni uniti da… treni a vapore e vecchie linee Fs

Domenica scorsa, a cavallo tra Ciociaria ed Abruzzo, un'originale iniziativa di rivalutazione dei vecchi tracciati Fs e delle vetture ferroviarie storiche. Decine i turisti accorsi all’evento



La stazione di Cassino, scalo di partenza del percorso storico


Si potrebbe parlare tranquillamente di viaggio nel tempo, se consideriamo le modalità e soprattutto i percorsi toccati dal viaggio stesso: vecchie vetture, che hanno fatto la storia del trasporto ferroviario locale, unitamente ai tracciati Fs dismessi nel corso degli ultimi decenni, il tutto al centro di un originalissimo evento volto alla rivalutazione e valorizzazione che va ad abbracciare un territorio esteso tra la bassa Ciociaria e la regione Abruzzo, per un percorso complessivo di circa 80 km ed un bacino comprendente diciassette comuni. Tale evento, che ha visto protagonista nella fattispecie la linea ferroviaria Avezzano- Roccasecca, è ben più di una operazione nostalgica, bensì una iniziativa volta a sviluppare ulteriormente il turismo culturale e naturale in queste aree del centro Italia, tanto stupende quanto ancora troppo poco conosciute. Il tour vero e proprio dunque, che si è avuto domenica scorsa, 18 ottobre, è stato voluto dal comitato interregionale “Salviamo la ferrovia Avezzano-Roccasecca”, dalla Fondazione Fs Italiane e dalla Pro Loco di Civitella Roveto: il treno, partito da Cassino e sostante in tutte le stazioni toccate dal percorso, ha attraversato otto comuni ciociari (ovvero Piedimonte San Germano, Roccasecca, Colfelice, Arce, Fontana Liri, Arpino, Isola Liri e Sora) per poi dirigersi in territorio abruzzese e finalmente, dopo aver superato sei comuni marsicani, approdare ad Avezzano. Alcune migliaia sono state le persone che, sopraggiunte specialmente da Roma e Napoli oltre che da altre regioni italiane, hanno potuto scoprire territori ricchi di fascino quali la Valle del Liri e la Valle Roveto. L’eco dell’evento è stata ulteriormente amplificata dal 64° congresso della Fimf (Federazione italiana di modellismo ferroviario), svoltosi a Sora nel sabato immediatamente precedente. E sono già in molti ad augurarsi che questo momento così suggestivo possa ripetersi e diventare un appuntamento periodico per incentivare la conoscenza ed il rilancio di posti incontaminati e quasi sospesi nel tempo.