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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Dieci giorni al via della preparazione. Michele Pandalone: "Contenti della squadra e dello staff"

Il presidente del Prato Rinaldo presenta la stagione alle porte: "Le avversarie andranno valutate con il passare delle giornate"



Michele PandaloneDieci giorni all'inizio della preparazione estiva (il via il 25 agli ordini di Spanu e del suo staff) e il Prato Rinaldo potrà finalmente accendere il suo motore in vista della nuova stagione. La grande novità di questa annata sarà un girone – per le laziali e le umbre – senza più le sarde, ma con l'incognita di squadre marchigiane, abruzzesi e toscane. 

“Le squadre nuove inserite nel girone andranno valutate col passare delle giornate – esordisce il presidente Michele Pandalone -. Quelle che sono rimaste dallo scorso anno, come le umbre, sono già abbastanza forti. Certo, quest'anno ci eviteremo la fatica delle lunghe trasferte in Sardegna, ma tutte le squadre del girone si sono rinforzate con giocatori validi e potenzialmente sarà un campionato più difficile di quando c'erano le sarde”. 

Il Prato Rinaldo comincerà la sua avventura profondamente rinnovato rispetto alla passata stagione. “Siamo contenti della squadra e dello staff che abbiamo creato, non si può certo dire differentemente. Sono sicuro che faremo bene. In questi giorni ho avuto la possibilità di conoscere meglio i ragazzi della squadra e credo proprio che siamo riusciti a costruire il Prato Rinaldo che volevamo, con gente attaccata alla maglia. Certo, in classifica partiremo con un pesante -6 e non sarà facile, ma come società puntiamo sempre in alto”. L'obiettivo è, innanzitutto, ricucire il distacco che la classifica impone già dalla partenza: “Vogliamo chiudere il gap il prima possibile, poi a dicembre faremo le nostre valutazioni e capiremo realmente i nostri obiettivi e le nostre ambizioni. Il sogno sarebbe riuscire a centrare la qualificazione in Coppa Italia, vorrebbe dire che avremo lavorato davvero bene”. 

Da presidente/giocatore Pandalone è pronto a sudarsi il posto in campo: “Al mister ho fatto una battuta dicendogli che se non mi fa giocare i minuti che voglio io, a dicembre non ci arriva. Scherzi a parte sono stato sempre il primo a farmi da parte se c'è un giocatore più bravo di me che merita di giocare”. Spirito di squadra e di sacrificio. Questo è il Prato Rinaldo: “Voglio fare un in bocca al lupo a tutti, allo staff e al nostro allenatore, al primo anno su una panchina di un campionato Nazionale e ai miei compagni. Spero che arriveremo il più in alto possibile”.