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Difesa da attacchi informatici: la Nato elogia La Sapienza

Nell'esercitazione il Dipartimento di Informatica ottiene il secondo posto



La Locked Shields è una delle più imponenti simulazioni di “cyber defence” al mondo che ogni anno vede la partecipazione di centinaia di specialisti provenienti da diversi Stati. Viene organizzata dal Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence NATO di Tallin, Estonia.

Le squadre, chiamate Blue Team, devono proteggere la rete ed i sistemi informatici di un ipotetico stato da attacchi informatici, con una serie di vincoli di tipo sociale e tecnologico. Uno degli obiettivi dell’esercitazione consiste nell’eseguire l’analisi forense di un incidente informatico complesso (incident response and digital forensic investigation), chiamato Forensic Challenge.I Blue Team sono composti da professionisti militari e civili selezionati per le elevate competenze specialistiche nei vari settori della Cyber Defense. All'evento hanno partecipato 16 Team nazionali e il NCIRC (NATO Computer Incident Response Capability), oltre 400 professionisti.

In questa sesta edizione, al fianco dello Stato Maggiore della Difesa, Comando C4, ha partecipato il Dipartimento di Informatica dell'Università “La Sapienza”. In particolare, il gruppo del Dipartimento di Informatica, guidato dal Prof. Luigi V. Mancini, composto da un selezionatissimo team di studenti, dottorandi e post­doc ha analizzato la parte relativa alla Forensic Challenge, ribadendo per l’ennesima volta l’eccellenza dell’accademia italiana che, nonostante il diffuso precariato (nessuno dei membri del team possiede infatti un contratto a tempo indeterminato) e gli scarsi finanziamenti da parte del governo, riesce comunque a rivelarsi sinonimo di competenza e di professionalità. I giudici del NATO CCDCOE hanno pubblicamente riconosciuto che il miglior rapporto finale  sull’incidente informatico è quello prodotto dal gruppo del Dipartimento di Informatica, lodandone l'approfondito livello di dettagli e la inconfutabile giustificazione delle conclusioni. Il team accademico italiano si è classificato al secondo posto, davanti ad ogni altro Blue Team nazionale e alle spalle del solo gruppo dell'NCIRC ­NATO, professionisti nell'area dell'analisi forense e dell'Incident Response.