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Diffuso un comunicato ufficiale da parte dell'Abbazia di Montecassino

Dopo lo scandalo che ha travolto l'ex Abate del cenobio cassinate, è stata diramata una nota a firma dell'Abate e dell'intera Comunità monastica nella quale si esprime dolore, gratitudine e speranza nell'avvenire



La millenaria Badia di Montecassino

Montecassino vuole andare avanti e continuare a fare della regola benedettina "Ora et labora" la sua testimonianza quotidiana, in spirito di servizio, povertà ed umiltà. E quanto scaturisce dalla nota che è stata recentissimamente diramata dal cenobio cassinate e che vuole essere una risposta ufficiale, pacata quanto diretta e chiara, al furioso dibattito divampato all'indomani della diffusione della notizia secondo la quale la Guardia di finanza, sequestrando 500mila euro all'ex Abate Pietro Vittorelli - dimessosi dal governo dell'Abbazia nel 2013 per problemi di salute - avrebbe formulato l'accusa secondo la quale quest'ultimo se ne sarebbe impossessato nel corso del suo mandato, prelevandola dai conti dell'abbazia e destinandola ad usi affatto consoni al proprio stato. Accuse gravi, tutte ancora in fase di accertamento, ma che hanno riportato l'attenzione sula millenaria Badia, travolta da asprissime polemiche. Ecco allora, a pochi giorni dall'emersione della notizia, la diffusione della nota a firma dell'attuale Padre Abate, Donato Ogliari e dell'intera Comunità monastica; essa recita "Le gravi e dolorose notizie degli ultimi giorni hanno profondamente scosso la nostra comunità monastica e il secolare, indissolubile legame che unisce l'Abbazia alla sua città, Cassino, e a tutto il suo territorio, la Terra di San Benedetto. In un momento tanto difficile, in cui lo smarrimento, l'amarezza e la delusione rischiano di prendere il sopravvento, abbiamo preferito far tacere ogni forma di 'balbettio umano' per lasciare spazio alla Parola vera, quella di Dio, attraverso il silenzio, la riflessione e la preghiera. L'errore, anche grave, di un fratello – che sarà accertato alla luce della verità – non può, né deve, travolgere tutti e tutto. Chiediamo, tuttavia, perdono a quanti sono rimasti feriti e scandalizzati dalle notizie divulgate, e ringraziamo tutti coloro che in questi giorni ci hanno dimostrato affetto e solidarietà. A questi ultimi, e sono tantissimi, va, fin d'ora, il nostro grazie. È nostra umile e fiduciosa convinzione che S. Benedetto e Santa Scolastica ci aiuteranno a ridare forza, slancio e luce alla nostra testimonianza monastica, affinché Montecassino continui a rappresentare un significativo punto di riferimento per ogni persona." Il comunicato si chiude con la frase "Succisa virescit" ("Tagliata, ricresce"), un motto storico dell'Abbazia che rammenta come il cenobio cassinate si sia puntualmente risollevato dalle numerose distruzioni patite nel corso della propria storia millenaria e che, in questa sua difficile fase di vita, si fa ancora di più un motivo di fiducia e di speranza per l'avvenire.