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Don Bosco Nuovo Salario: al via la direzione sportiva di Giovanni Flore

Riprende l'attività della società capitolina: oltre al ds, ufficializzati anche i nuovi tecnici della scuola calcio



La Juniores Primavera del Don Bosco Nuovo SalarioI campionati di calcio iniziano la loro stagione 2014/15 e con essi riparte anche il lavoro delle scuole calcio. In un momento in cui si parla a voce alta dell'importanza di coltivare i vivai e di guardare al settore giovanile per dare futuro al calcio italiano, non si può non riservare un occhio di riguardo alla scuola calcio. È all'interno degli oratori, dei campi di quartiere che inizia la formazione di un calciatore. Formazione sportiva che non può e non deve prescindere da quella umana. È ciò di cui si occupa, ormai dal 1968, il Don Bosco Nuovo Salario. Con un piccolo campo da calcio sorto in quegli anni, li dove c'era la parrocchia, il Don Bosco è stata la prima realtà della zona nata a scopo aggregativo e sociale. In un quartiere non facile come quello del Nuovo Salario, togliere i ragazzi dalla strada e dare loro un posto dove ritrovarsi insieme e divertirsi, era l'obiettivo primario. La società parrocchiale infatti, non aveva né la possibilità economica né l'intenzione di creare una realtà calcistica che uscisse fuori dal semplice gruppo dell'oratorio. Da quattro anni a questa parte le cose sono cambiate. La scuola calcio Don Bosco è ripartita con una nuova gestione, quella di Daniela Rippa che ha voluto creare un importante raccordo fra le attività dell'oratorio e le attività sportive già esistenti nella struttura dell'università salesiana. La signora Rippa ha, perciò, deciso di provare a creare una scuola calcio a tutti gli effetti, ampliando gli orizzonti verso una struttura a categorie che non si allontanasse, però, dai sani principi dello sport, del calcio in particolare, del gioco di squadra. Una scuola che insegnasse la disciplina sportiva, il giocare con gli altri e per gli altri, lontana da ogni forma di egocentrismo e tornaconto personale. Nel corso di questi quattro anni, il progetto di Daniela ha trovato grande riscontro. Le iscrizioni sono cresciute abbondantemente anno dopo anno. Dagli 80 ragazzi della prima stagione, si è passati a 120 nella seconda e ben 220 nella terza, comprendendo l'attività agonistica che si sta riformando con libero accesso, senza provini, e che sta avendo buoni risultati grazie all'ottimo lavoro svolto dagli allenatori. Quest'anno, per il secondo anno consecutivo, i Giovanissimi Provinciali hanno ricevuto il premio disciplina. Questi ragazzi non si sono distinti soltanto per il fair play. La partecipazione a numerosi tornei li ha visti sempre piazzarsi in buone posizioni. A maggio scorso, per il Don Bastianini, tutte le squadre del Don Bosco sono arrivate in semifinale. Il gruppo dei 2006 si è aggiudicato il podio. Primo premio per i piccoli amici, invece, nel torneo della città di Capistrello della scorsa primavera. Con queste piccole, ma grandi soddisfazioni, il Don Bosco Nuovo Salario si appresta ad aprire questa nuova stagione 2014/15 e a farlo con un direttore sportivo d'eccezione: Giovanni Flore. A lui la responsabilità di tutta la scuola calcio, dai piccoli amici ai giovanissimi, classi 2002/2009. Una responsabilità che doveva essere affidata ad una persona valida come Flore, giovane ma con già sulle spalle anni di esperienza nell'elite, in società come Settebagni, Spes Montesacro, Spes Artiglio. Si punta a grandi numeri per la scuola calcio, viste le numerosissime iscrizioni. Toccherà a Umberto Meloccaro occuparsi dei piccoli amici, o "piccoli moschettieri", come loro stessi si sono soprannominati. Davide Chiofalo invece, sarà alla guida dei pulcini classe 2006. Alessandro Moriconi e Alessandro Roca alleneranno invece i 2005. Sulla panchina dei 2002, la prima squadra agonistica della stagione entrante, siederà Pierluigi Cerrato. Si riparte quindi, con la prima squadra in terza categoria, un gruppo di Juniores Primavera, la squadra degli allievi fascia b provinciali e quella dei giovanissimi fascia b provinciali. In quattro anni Daniela Rippa e i suoi collaboratori hanno raggiunto già grandissimi risultati, grazie alla passione per il calcio, ma soprattutto all'amore per questi ragazzi che entrando nel gruppo del Don Bosco, non trovano soltanto una realtà sportiva nella quale crescere calcisticamente, ma anche un punto di riferimento e un supporto per la loro formazione umana.