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Doppio Andusic: il Sarajevo regola una Roma formato baby

Il club giallorosso decide si affrontare la Karol Wojtyla Cup con un gruppo composto da ragazzi classe '97 e '98. Decide il fantasista bosniaco, autore delle due reti



ROMA – SARAJEVO                 0-2

MARCATORI Andusic 11' st, 39' st 

ROMA Pop 6, Belvisi 6, Anocic 6 (1' st Ceka 5.5), Grossi 6, Costanzo 6.5, Papavero 6 (12' st Di Nolfo 5.5), Calì 6.5, Franchi 6, Frattesi 7 (20' st Tumminello 6.5), Macciocchi 6 (17' st Ciavattini 6), Nannini 6 (8' st D'Alena 6.5) PANCHINA Faiella, Tofanari, Odianose ALLENATORE Coppitelli 

SARAJEVO Sujic 6, Rastoder 6, Tahiri 7, Pendek 6, Miletic 6, Audic 5.5, Heric 6 (28' pt Drilon 7), Andusic 7.5, Aganspahic 6, Valda 6.5, Osmanovic 5.5 (14' st Mihiric 6.5) PANCHINA Trifkovic,Ademovic, Zegkovic, Kadusic, Lauric ALLENATORE Handeic 

NOTE Ammoniti Ceka, Ademonic Angoli 6-6Fuorigioco 1-1 Rec. 1' pt , 4' st

Vittoria del Sarajevo nell'esordio della Karol Wojtyla Cup. Il club bosniaco ha superato la Roma grazie alla rete di Andusic la Roma, presentatasi con una rosa ampiamente sotto età, guidata dal tecnico Allievi Federico Coppitelli, con molti '98 inseriti. Un gap anagrafico che i giallorossi sono riusciti a limitare nel migliore dei modi non riuscendo, però, a trovare il guizzo decisivo per andare a segno.

Sarajevo, vittoria sulla Roma © photosportroma.itEppure la prima grandissima occasione la creano i giallorossi dopo appena sei giri di lancette. Bellissimo il taglio di Papavero per Frattesi, ma Sujic si supera sulla conclusione ravvicinata dell'esterno. La risposta del Sarajevo non tarda ad arrivare. All'11' cross di Andusic, stacco di Valda, ma il colpo di testa termina alto senza creare preoccupazioni particolari a Pop. La gara è equilibrata, con la formazione di Coppitelli che riesce a sopperire alla differenza fisica dovuta, in alcuni casi, a due anni di differenza. Roma che tiene in mano per lunghi tratti il gioco nella parte centrale della prima frazione, ma senza riuscire a pungere negli ultimi venticinque metri. Così, nel finale, sono i bosniaci a riaffacciarsi in avanti. Al 32' ci prova Drilon, ma il suo colpo di testa è troppo centrale per infastidire Pop che blocca facilmente, mentre al 37' è Valda a provarci con un sinistro a giro che si spegne sul fondo. Prima dell'intervallo si rivede la Roma, ma Sujic è attento sulla punizione calciata da Grossi deviando in angolo, con le contendenti che vanno al riposo con il risultato ancora bloccato sullo 0-0.

Anche nella ripresa il match non decolla e le occasioni scarseggiano. Nei primi dieci minuti sono da registrare solamente un paio di punizioni, una per parte, calciate da Calì e Tahiri, ma i portieri rispondono presente in entrambe le occasioni. Poi, all'11', ecco l'improvviso vantaggio dei bosniaci. Bella giocata di Tahiri sulla destra, con Andusic che resta freddo e con la punta beffa Pop. La Roma non ci sta e dopo appena tre minuti costruisce una clamorosa occasione per pareggiare. Schema su punizione eseguito perfettamente ma Di Nolfo, abilissimo a staccarsi dalla barriera avversaria, non trova la porta da distanza molto favorevole. Un episodio che resta isolato a lungo, perché il Sarajevo riesce a resistere alle pressioni giallorosse, sfiorando il raddoppio al 28'. Cross su calcio da fermo di Grilon e Andusic gira di testa sfiorando il palo alla destra di Pop. La grande occasione per pareggiare la Roma la crea al 34'. Bella iniziativa sulla fascia di Tumminello e cross basso, sul quale D'Alena arriva in leggerissimo ritardo non trovando la deviazione da due passi. E' lo stesso numero dieci, al 37', a provarci su punizione senza buon esito, proprio pochi istanti prima del raddoppio bosniaco. Contropiede orchestrato da Aganspahic e volata del solito Andusic che a tu per tu con Pop resta freddo battendolo con il piatto destro. Nel finale la Roma spinge e nel finale Tumminello va anche vicino al gol del 2-1, ma non basta. Giochi chiusi e Sarajevo primo in classifica nel gruppo A.