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Categorie: Dilettanti - Serie D

Doppio Simonetta e l'Astrea di Rambaudi rialza la testa

L'Arzachena di mister Gorico cade sotto i colpi della compagine laziale



10a Giornata - 09 nov 2014
3 - 1

MARCATORI 12’pt, 38’pt Simonetta (As), 18'pt Pentasssuglia (As), 35’pt rig. Cicino (Ar) 
ASTREA (3-5-2): Micheli 6; Di Fiordo 6 (17’st Cipriani 6), Sannibale 6, Guglielmi 6; Appolloni 6, Gaeta 7, Pentassuglia 7, Di Ventura 6.5, Amico 6.5 (34’st Cruciani 6); Simonetta 7.5 (14’st Giuntoli 6.5), Mollo 6.5 PANCHINA Ciurluini, Dionisi, Circuri Travaglini, Briotti, Maurizi ALLENATORE. Rambaudi
ARZACHENA (4-4-2): Ruzittu 6; Peveri 5.5 (1’st Giordano 6.5), Rossi 6.5, Busatti 5.5, Atzei 6; Spano 7 (17’st Samba 6.5), Bonacquisti 7 (33’st Pavic 6.5),  Schioppa 5, Spina 6.5; Moro 6.5, Cicino 7. PANCHINA Raso, Del Rio, Fideli, Gueli, Loi. ALLENATORE. Giorico
ARBITRO: Gallione di La Spezia
ASSISTENTI: Bocca di Lucca e Gini di Pontedera
NOTE: Spettatori 150 circa. Ammoniti: Di Fiordo, Bonacquisti, Atzei, Spina, Giuntoli, Sannibale. Angoli: 2-7. Recupero: 1’pt; 4’st

Simonetta, doppietta per luiL’Astrea ritrova confidenza con i tre punti, battendo a “Casal del Marmo” l’Arzachena di Giorico per 3-1. Un successo che puntella e rinsalda la panchina dell’ex coach della Viterbese Roberto Rambaudi, messo in discussione da  alcune voci circolate a mezzo stampa nelle ultime settimane. Viceversa, quello di via Giuseppe Barellai in Roma (zona trionfale) si conferma campo decisamente avverso per la compagine smeraldina arzachenese, che nelle trasferte continental-capitoline (Coppa Italia compresa) non è mai riuscita a portar a casa una vittoria. Gara giocata con grande ritmo da ambedue le formazioni e diretta tutto sommato in maniera più che dignitosa dalla terna arbitrale liguro-toscana scelta per l’occasione. Con i tre punti conquistati, l’Astrea (priva quest’oggi di due pedine assai preziose come Di Benedetto e Di Iorio, mentre nei sardi assente lo squalificato Manzini, ndr) sale così a quota 10 punti, mentre i biancoverdi restano fermi a 12: un bottino ancora rassicurante in ottica salvezza, anche se per entrambe sarà importante cercare di vincere più gare possibili per mantenersi fuori dalle zone che scottano.

Il punteggio si sblocca al 12’, grazie all’acuto ed al senso del goal di Simonetta, che scattato in posizione regolare, supera Ruzittu con un delizioso tocco sotto a tu per tu con il portiere. L’Arzachena sembra sorpresa da questo avvio veemente dei romani e non riesce ad opporre resistenza alle avanzate della rappresentante sportiva delle Fiamme Azzurre, che raddoppia sei giri di lancette più tardi: assist dello stesso Simonetta e colpo di testa vincente dall’interno dell’area piccola da parte di Pentassuglia, che gela ancora una volta l’estremo difensore smeraldino e fissa il parziale sul 2-0. Un match che pare tutto in discesa per l’Astrea, ma che i padroni di casa sembrano volersi complicare con l’ uscita di Micheli su Cicino, che causa il calcio di rigore per i sardi. Dal dischetto, lo stesso attaccante campano ex Palestrina realizza spiazzando il portiere. A rimettere le cose a posto ci pensa nuovamente Simonetta, che sfrutta a dovere un fortunato rimpallo nel contrasto con Ruzittu, depositando a porta sguarnita con il piatto destro, su assist di Mollo dalla sinistra. Nella ripresa, il tecnico smeraldino opta per l’ingresso in campo di Giordano (’96) per cercare di vivacizzare il reparto offensivo e tentare di ridurre le distanze. All’8’ ci prova Spano, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa. Ospiti pericolosi al 24’, con la cavalcata sull’out di destra di Cicino, con l’attaccante biancoverde che mette al centro un autentico “cioccolatino” per Spina, il quale tuttavia non arriva all’impatto con la sfera e l’occasione sfuma. Nella parte finale del match, l’Astrea agisce in contropiede mentre a fare la gara è ovviamente l’Arzachena che però non riesce a pungere dalle parti di Micheli ed il risultato non cambia più: finisce così 3-1 per la compagine di Rambaudi, ma alla fine i complimenti vanno fatti ad entrambe per aver regalato spettacolo ai presenti in questo pomeriggio “primaverile” romano.