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Duepigreco Roma: pronti per la nuova sfida!

Il Presidente Alberto Mariani ci racconta traguardi e ambizioni della realtà sportiva di Roma nord



Prosegue la nostra conoscenza delle realtà sportive capitoline che, attraverso il gioco del calcio e l'integrazione sul territorio, muovono alla riscoperta di valori sportivi e sociali. La squadra Duepigreco Roma nasce nel 2012 dopo un anno dalla realizzazione dell'omonima associazione, militando, ovviamente, nel campionato di terza categoria. Grazie agli ottimi piazzamenti e all'iscrizione con riserva nella categoria superiore, la Duepigreco Roma si prepara ad affrontare, in questa stagione 2015/'16, il campionato di prima categoria. 

Foto @DuePiGreco Roma«Avremmo preferito vincere sul campo- dichiara il presidente Alberto Mariani-  ma ci sembrava comunque giusto dare ai ragazzi la possibilità di misurarsi in campionati di categoria superiore. Continuare in terza o in seconda sarebbe stato poco stimolante vista la qualità superiore degli elementi in squadra».  

Dove svolgete la vostra attività calcistica? 

Siamo a Roma nord, giochiamo e ci alleniamo sul campo dell'Urbetevere perché le altre strutture presenti non versano in condizioni tali da consentirci di giocare. Guardiamo con interesse e con fiducia quello che sta succedendo a Monte Mario dove, da quasi un decennio, la vecchia struttura del Monte Mario Calcio è stata abbandonata per molti problemi, non ultimo quello legato alla criminalità di zona. Vogliamo trovare una struttura e una collocazione che sia più territoriale. 

Dunque realtà sociale e sportiva legata al territorio come già altre ne esistono a Roma. Anche voi, come loro, abbracciate il progetto di calcio popolare autofinanziato o avete degli sponsor? 

Quelle sono etichette che si stanno contendendo in molti. La nostra è una via di mezzo fra l'autofinanziamento e la sponsorizzazione da terzi. Abbiamo pensato di fornire, con le attività commerciali del territorio gestite per lo più da giovani, una card valida all'interno di un circuito commerciale chiamato Duepigreco Roma Card, nel quale tutti i nostri tesserati possono ricevere degli sconti presso i negozi affiliati. Oltre al discorso dell'autofinanziamento, questo è il nostro modo di sovvenzionare la nostra società sportiva e, contemporaneamente, di aiutare le attività commerciali del territorio. Il nostro modo di opporci allo sperpero di denaro che ormai sta investendo anche il settore dilettantistico, per dimostrare che si può giocare un buon calcio anche senza spendere migliaia di euro. 

Come vi state preparando ad affrontare questo campionato di prima categoria? Avete selezionato giovani da inserire o avete lasciato le porte aperte a chi volesse far parte del progetto? 

Anche in questo caso siamo una perfetta sintesi. Le porte sono aperte a tutti o quasi. Naturalmente i ragazzi che vengono a giocare con noi devono rispettare le nostre regole, i nostri principi e in qualche modo anche i nostri ideali. Abbiamo uno zoccolo duro al quale abbiamo aggiunto alcuni ragazzi nati dal '92 in poi, come il campionato di prima categoria richiede. 

Quali sono i vostri colori sociali?

Il nero e il bianco e non bianconero che ricorda un calcio che a noi non piace.

Da dove viene la scelta di questi colori?

È senza dubbio legata al nostro modo di essere nella vita. Nessuna sfumatura: o nero o bianco! 

Foto @DuePiGreco RomaDuepigreco per ora ha soltanto una prima squadra. L'avverbio di tempo non è casuale. È nei vostri progetti futuri quello di creare un settore giovanile? 

Il nostro sogno è senza dubbio questo. Pensiamo sia fondamentale partire dai più giovani per poter cambiare e smantellare quel sistema calcio che tanto additiamo, soprattutto perché lo sport è parte integrante del percorso educativo e formativo dei bambini. 

Quali sono gli impedimenti alla realizzazione di un settore giovanile?

Prima di tutto è legato alla mancanza di una struttura nostra. Resta comunque uno degli obiettivi futuri. Quest'anno, per esempio, ci troviamo a pagare una mora non indifferente per non avere una squadra di settore giovanile che l'iscrizione in prima categoria prevede. Vedremo cosa riusciremo a fare per la prossima stagione.