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E' iniziato l'Anno Santo anche per il Lazio: aperte ieri le Porte della Misericordia

Oltre alle Basiliche romane di San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le Mura, è toccato anche alle Chiese Cattedrali sparse in tutta la regione: il giorno della Vigilia di Natale verrà aperta una "Porta della Misericordia" anche nel carcere reatino di Vazia



Il Logo dell'Anno Santo



Anche per l'intera regione Lazio inizia il "tempo del grande perdono", usando una definizione cara a Papa Francesco: dallo scorso week end, il Giubileo ha preso una piega maggiormente "universale", non solo attraverso l'apertura delle Porte Sante della Basilica di San Giovanni in Laterano - Cattedrale di Roma - e della Basilica di San Paolo fuori le Mura, bensì attraverso l'apertura delle "Porte della Misericordia", che il Pontefice argentino ha voluto nelle chiese cattedrali di tutte le Diocesi del mondo e nei maggiori luoghi di culto ivi anessi, in modo da rendere l'Anno Santo un momento che sia alla portata di tutti, specialmente degli ultimi, di coloro che abitano le periferie del mondo o che più semplicemente non hanno la possibilità di recarsi a Roma per lucrare l'indulgenza presso le quattro Porte sante storiche. 


Roma e provincia. Ieri mattina, Bergoglio ha aperto la Porta Santa della Basilica laterana, la prima delle Porte Sante "storiche" che la Città eterna conserva. Qui il pontefice ha dato ideale avvio a tutti i piccoli "giubilei locali", assistito da duemila persone e da un poderoso dispiegamento di forze dell'ordine, messo in piedi attraverso un piano predisposto dalla Questura capitolina. "Anche questo semplice segno - ha detto Papa Francesco - è un invito alla gioia - ed ancora - è il momento per riscoprire la presenza di Dio e la sua tenerezza di padre - poichè - Dio non ama le rigidità. Lui è padre, è tenero: tutto fa con tenerezza di padre". Contemporaneamente all'apertura della Porta Santa laterana, il cardinale James Harvey, arciprete di San Paolo fuori le Mura, ha aperto come delegato papale la Porta Santa dell'omonima Basilica ostiense. L'ultima Porta Santa che si aprirà nella Capitale, a questo punto, sarà quella della Basilica di Santa Maria Maggiore che ancora una volta Bergoglio a presidere il rito. Nel corso del fine settimana hanno aperto anche le Porte della Misericordia nelle Diocesi di Albano, Frascati, Palestrina, Porto-Santa Rufina, Velletri-Segni e Civitavecchia.


Province di Latina e Rieti. In provincia di Latina, le Porte della Misericordia in cui sarà lucrabile l'indulgenza propria dell'Anno Santo sono: quella presso il Campanile della Basilica Cattedrale di Gaeta, aperta il 13 dicembre e della Cattedrale di San Marco di Latina, che verrà aperta venerdi prossimo. In provincia di Rieti invece è presente una Porta della Misericordia presso la Cattedrale di Santa Maria del capoluogo sabino, così come a Farfa, quest'ultima rientrante nell'ampio territorio della Diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto. Non solo i luoghi di culto principali avranno la loro Porta santa: nella vigilia di Natale si aprirà anche la Porta della Misericordia del carcere reatino di Vazia mentre il 14 febbraio 2016 toccherà alla Porta della Misericordia di Chiesa Nuova. Ancora, il 3 aprile sarà la volta di quella presso il Convento di Poggio Bustone.


Provincie di Viterbo e Frosinone. Anche nella Tuscia si celebrerà solennemente l'Anno Santo straordinario: nella Cattedrale viterbese di San Lorenzo la Porta della Misericordia si è aperta ieri pomeriggio, con rito presieduto dal Vescovo Monsignor Lino Fumagalli. Particolarmente rilevante anche l'apertura di una Porta della Misericordia presso il Santuario della Madonna del Monte di Marta, teatro di un importantissimo appuntamento annuale di fede e folclore locale nel mese di maggio. Nella Ciociaria infine, sempre tra le giornate di sabato e domenica scorsa, sono state aperte le Porte della Misericordia della Cattedrale di Sora, della Cattedrale di Frosinone, del Santuario della Madonna di Canneto, della Cattedrale di Anagni e della Chiesa Madre di Cassino.