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E' scoccata l'ora del rilancio per "San Giovanni evangelista a mare"

Per il monumentale luogo di culto gaetano, recentemente riaperto e riconsacrato, continua il processo di recupero e valorizzazione della memoria storica: venerdi prossimo la visita organizzata da "I Tesori dell'Arte"



Image titlePer la città di Gaeta è un nuovo tassello di Storia e di Cultura locale che viene a riposizionarsi dopo un lungo periodo di silenzio e chiusura al pubblico: la chiesa di San Giovanni evangelista a mare, monumento più unico che raro nel territorio sudpontino, vive una nuova primavera dopo essere stato riportato all'attenzione dei concittadini, dei turisti e degli estimatori dell'Arte attraverso l'ultima ristrutturazione e la recentissima riconsacrazione della chiesa, avvenuta lo scorso 24 ottobre per le mani di Monsignor Fabio Bernardo d'Onorio, arcivescovo gaetano. Restituito infatti alla sua naturale destinazione religiosa, l'edificio ora è aperto ogni giorno, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 e si prevede che sempre più spesso esso divenga centro di iniziative a sfondo religioso e culturale di ampio respiro. Tra le primissime organizzate a tale proposito spicca "Iste est Johannes" l'appuntamento che "I Tesori dell'Arte" ha fissato per il prossimo fine settimana, con l'obiettivo di favorire una maggiore conoscenza di quello che resta una delle più antiche costruzioni di Gaeta, mediante un ideale viaggio di scoperta e "riscoperta". Edificata in epoca antica, San Giovanni evangelista a mare deve oggi la sua struttura basica ad un rifacimento conseguente al terremoto del 1213. La bellezza di questa chiesa non sta solo nella pianta a tre navate con transetto e cupoletta, ma anche nella presenza di materiali di spoglio quali le colonne, di evidente origine romana ed altomedievale, tutte differenti tra loro. Come si presenta oggi, San Giovanni è il risultato di una serie di lavori che si sono susseguiti a partire dal primo ventennio del novecento ed i nostri giorni, nel corso dei quali l'edificio è stato liberato a poco a poco dalle decorazioni barocche, restaurato nelle pitture murali e ristabilito, pienamente consolidato, nella sua nuda ed austera bellezza romanica, caratterizzata dalla presenza di un paliotto d'altare ricavato da un sarcofago cristiano del II-III secolo e superbi affreschi quattrocenteschi raffiguranti l'Incoronazione della Vergine, la Crocifissione e raffigurazioni della Madonna con Bambino e santi. L'appuntamento per "Iste est Johannes" è fissato per venerdi 6 novembre. La visita richiede una prenotazione obbligatoria ed un contributo di 5,00 euro. Per maggiori informazioni, è contattabile il Museo Diocesano ai numeri 0771.4530233-389.8256341 oppure consultando il sito www.itesoridellarte.it