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E' ufficiale: lo sciopero dei mezzi pubblici non ci sarà. Ma la situazione resta critica

Sembra non esserci ancora una via d'uscita alla grave situazione nel trasporto pubblico capitolino: ieri sono continuati numerosi i rallentamenti ai treni e si è verificato perfino un tentativo di linciaggio



La Banchina di Roma-Termini della metro B, ieri sera (© - Gazzetta Regionale)

Alla fine la notizia tanto attesa è arrivata: lo sciopero dei mezzi pubblici in programma per la giornata di lunedi 27 luglio non si terrà:  l’Orsa, sindacato all’interno di Atac, ha revocato la protesta di 24ore, comportando così il rinvio immediato degli scioperi di 4ore (dalle 8,30 alle 12,30) già indetti per la stessa giornata dai Confederali e Faisa Cisal all’interno di Roma Tpl. A suggello di tali decisioni è arrivato finalmente l'intervento del Prefetto, Franco Gabrielli il quale, dopo la presa di posizione da parte dell'Ugl di andare avanti senza sospendere le proprie proteste - tanto all’interno dell’Atac quanto in Roma Tpl - è incorsa nei provvedimenti del Prefetto, che ha precettato i lavoratori. Per quanto riguarda la giornata di oggi, al momento non si segnalano ritardi considerevoli: la linea A registra lievi rallentamenti, mentre la C, la Termini-Giardinetti e la Roma-Lido proseguono regolarmente il loro servizio. Sulla tratta Roma-Viterbo il treno 500 delle ore 13,50 da Roma Flaminio in direzione S.Oreste è sostituito da bus con partenza alle ore 14,25  da Montebello così come il treno 501 delle ore 16,48 in partenza da S.Oreste è sostituito da bus con partenza alle ore 16,48 da S.Oreste per Montebello. Idem dicasi, sulla stessa tratta, per il treno 606 delle ore 16,12 da P.le Flaminio per Civita Castellana, sostituito da bus Montebello-Civita Castellana, con partenza alle ore 16,40 da Montebello. Più complicata la situazione della linea B della metro, dove continua a permanere una situazione di sofferenza e non accenna ad allentarsi la tensione seguita ai fatti di ieri, dove un macchinista ha rischiato il linciaggio.

Lo spaesamento degli utenti a Roma-Termini, durante lo stop (© - Gazzetta Regionale)La cronaca di ieri all'interno della metro B. Presso la fermata di Roma-Tiburtina della metro B, nel pomeriggio di ieri un treno è rimasto fermo circa due ore per un non meglio identificato guasto tecnico che ha finito per mandare su tutte le furie l’utenza: i viaggiatori, costretti al prolungato stop, si sono diretti verso la cabina del macchinista dove non ci è voluto molto ad arrivare alle minacce di colluttazione fisica. Il malcapitato intanto ha dovuto barricarsi letteralmente all’interno del convoglio e solo grazie all’intervento dei Vigilanti e della Polfer si è potuto evitare un sicuro linciaggio. Man mano che gli eventi evolvevano, anche nelle banchine presenti all’interno della linea si sono accumulati passeggeri, disagi e soprattutto ritardi, che hanno costretto Atac alla messa in piazza di autobus sostitutivi per cercare di alleviare il grande caos. Tensione fortissima anche alla fermata di Roma Termini dove, intorno alle 20, il numero di utenti assiepati sulle banchine era di diverse centinaia. Intorno a quell’ora l’azienda ha annunciato dagli altoparlanti "Il servizio sulla metro B è al momento limitato al tratto Castro Pretorio-Laurentina a causa di un guasto ad un treno, che non è possibile rimuovere finchè i passeggeri rimangono a bordo. Atac, nello scusarsi per i disagi, informa di aver prontamente messo a disposizione un convoglio per il trasbordo e sta attendendo che i passeggeri lo utilizzino per dare la possibilità al servizio di poter riprendere". Tanto è bastato affinchè, sulla banchina in direzione Rebibbia, si scatenasse la protesta irata dei cittadini che hanno imprecato “Buffoni, buffoni!” all’indirizzo dei dipendenti Atac presenti all’interno del gabbiotto, nei pressi dei tornelli di ingresso. In realtà, la protesta era di fatto montata già a partire dalla prima parte della giornata, portando all’attenzione generale un altro episodio grave, accaduto sempre sulla linea B, dove un convoglio ha viaggiato con le porte aperte lungo il tragitto tra la stazione Termini e la fermata di Castro Pretorio, causando momenti di terrore ma anche la pronta reazione di diversi utenti che hanno ripreso la scena per poi postarla in rete, denunciando l’accaduto.