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Categorie: Giovanili - Giovanissimi

Ecco cosa dicono i tornei: scopriamo le 'big', parte I

Dal Memorial Bini e dalla Lorex Cup sono arrivate indicazioni precise: analizziamo Savio e Nuova Tor Tre Teste



L’inizio del campionato dei Giovanissimi Elite è alle porte. Ormai c’è solo da sistemare gli ultimi dettagli, il grosso della preparazione è stato fatto. Domenica si aprono i giochi, e dopo le prime giornate potremo avere un’idea di quali, tra le compagini classe 2001, saranno le pretendenti al Titolo Regionale. Abbiamo avuto un’assaggio di campionato nei due tornei della pre season riservati alla categoria, l’VIII Memorial Alessandro Bini e la Lorex Cup: analizziamo nel dettaglio la situazione delle ‘big’ tra i Giovanissimi Elite, partendo da quelle del Girone A.


Bartoli, Savio SAVIO Non si può non partire dal Savio, perché gli azzurri giocheranno con lo Scudetto cucito sul petto, dato il trionfo dei 2000 di Eros Guglielmo nella scorsa stagione. Una responsabilità non da poco, a cui la società di via Norma ha ovviato con l’ingaggio di uno dei tecnici più competenti nel panorama regionale. Uno come Diego Bartoli non poteva che vedere tale responsabilità come uno stimolo, un incentivo tale da fargli lasciare la Roma, dove si occupava di Scuola Calcio. Bartoli ha iniziato subito a plasmare la squadra secondo la sua idea di calcio, ed in un mese sono già arrivati i primi risultati. Una semifinale al Bini ed il trionfo nella Lorex Cup non sono infatti un caso: i suoi ragazzi giocano, e lo fanno bene, cercando di tessere trame elaborate, e fornendo un gioco propositivo, votato all’attacco. Venendo all’analisi della squadra, la difesa aveva già un ottimo impianto l’anno scorso, durante il quale sulle corsie laterali Moretti e Pesarin si erano distinti per intensità di gioco; a centrocampo Iannoni vertice basso è la mente della squadra, Scorzoni, il capitano, apporta qualità e gol, mentre Samb fornisce fisico e centimetri necessari. In attacco infine Muscariello è una risorsa, come centravanti si alternano Vadalà e Ferrante, due ottimi elementi, infine Proietti e Lucarini sono due jolly. Insomma, la squadra c’è, la mano del tecnico già si vede: questo Savio avrà un ruolo da protagonista.


Alfonsi, Tor Tre Teste NUOVA TOR TRE TESTE La compagine di Gianluca Alfonsi è una corazzata. L’anno scorso solo l’extra-terrestre Roma di Valerio D’Andrea ha interrotto la corsa dei rossoblu, che in campionato erano stati secondi solo ad un’altra professionista, la Lazio. Durante il Bini la compagine di via Candiani ha già messo in mostra il gioco devastante e spettacolare che abbiamo ammirato l’anno scorso, fatto di fraseggio in velocità, tecnica e fiammate in verticale. Tuttavia quello che le è mancato è stata la continuità, ma può esser normale durante la preparazione, e rimane certo il fatto che la Tor Tre farà un campionato di vertice. Probabilmente, insieme alla Lodigiani, parte leggermente avanti al Savio, giusto per il fatto che l’allenatore già conosce a fondo la squadra, avendola allenata l’anno scorso. L’estrema qualità della rosa a disposizione di Alfonsi è stata testimoniata dal mercato estivo, in cui ben sei elementi sono passati al calcio professionistico (Sordini alla Fiorentina, Catapano alla Sampdoria, Spoletini, Marini e Del Mastro alla Lazio e Valentino alla Lupa Castelli Romani): tuttavia anche in entrata la società della famiglia Di Bisceglia ha operato alla grande, con innesti di grande qualità. Sono arrivati Fazzello, bomber ex Romulea, Gavrila, esterno offensivo dalle enormi potenzialità ex Urbetevere, Impallomeni dal Futbolclub, Mannella tra i pali, ex Roma, e Mariani dalla Fortitudo, talentuoso trequartista. Sono rimasti inoltre dei pilastri della squadra come Bravin, Marianelli, Buongarzoni, Ferrarini e Preti. In poche parole: la Tor Tre Teste resta la squadra da battere.