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Categorie: Giovanili - Giovanissimi

Ecco cosa dicono i tornei: scopriamo le 'big', parte II

Dal Memorial Bini e dalla Lorex Cup sono arrivate indicazioni precise: analizziamo Ostiamare ed Urbetevere



L’inizio del campionato dei Giovanissimi Elite è alle porte. Ormai c’è solo da sistemare gli ultimi dettagli, il grosso della preparazione è stato fatto. Domenica si aprono i giochi, e dopo le prime giornate potremo avere un’idea di quali, tra le compagini classe 2001, saranno le pretendenti al Titolo Regionale. Abbiamo avuto un’assaggio di campionato nei due tornei della pre season riservati alla categoria, l’VIII Memorial Alessandro Bini e la Lorex Cup: analizziamo nel dettaglio la situazione delle ‘big’ tra i Giovanissimi Elite, partendo da quelle del Girone A.



Mussoni, OstiamareOSTIAMARE Il tecnico Alessandro Mussoni era stato chiaro: sapeva che la sua squadra era in crescita. Dopo aver visto le prestazioni dei 2001 biancoviola al Bini, come dargli torto? Nella manifestazione in ricordo del piccolo Alessandro i ragazzi di Mussoni sono stati capaci di superare la fase a gironi come primi in classifica, precedendo la Vigor Perconti, e di sconfiggere poi nei quarti ed in semifinale rispettivamente Tor Tre Teste e Lodigiani, due vere e proprie corazzate. L’anno scorso i gabbiani hanno disputato un’annata tranquilla, piazzandosi nella parte alta della classifica a ridosso delle compagini classificatesi alle Finali. La qualità non è mai mancata, ma la squadra aveva evidenziato delle lacune dal punto di vista della continuità e della mentalità. Ma quest’anno all’Anco Marzio la musica è decisamente diversa. L’Ostia scende in campo con tutt’altro piglio, approccia le gare con determinazione ed in campo lotta con carattere: c’è stato un cambio di mentalità, i ragazzi sono più maturi e si vede. Compito di Mussoni ora preservare i progressi e migliorare ulteriormente la sua creatura. In campo De Persio, se non cade in distrazione, è una certezza tra i pali, così come la personalità di capitan Monfreda sulla sinistra. L’acquisto di Olivetti dalla Totti S.S. è stato azzeccato, in quanto ora ci sono quei centimetri che fanno da schermo davanti alla difesa che l’anno scorso mancavano. In avanti Bucri è una sentenza, coadiuvato da un ottimi elementi come Bello e Chiurco, infine Scaccia è quello che è cresciuto di più, soprattutto in fase realizzativa. Se quest’Ostiamare giocherà come sa, saranno problemi per tutti.



Brunelli, UrbetevereURBETEVERE Se c’era una squadra che, nella passata stagione, si avvicinava alla strepitosa Roma di Valerio D’Andrea, in quanto a bel gioco, era senza dubbio l’Urbe. Una compagine fisica e devastante quando attaccava in verticale in velocità, che è stata fermata nella sua marcia solo dalla Lazio in una discussa semifinale. Come per la Tor Tre Teste, l’indiscusso valore della rosa a disposizione di Alessandro Brunelli è stato testimoniato dalle partenze. Tuttavia le cessioni di Chilà alla Lazio, Ghazoini al Frosinone, Serafini al Carpi, Gavrila alla Tor Tre Teste, senza dubbio motivo di vanto e soddisfazione per la società di via della Pisana, hanno danneggiato l’impianto di squadra dei gialloblu, che nel pre campionato hanno faticato più del previsto a trovare quegli automatismi che l’anno passato li rendevano un avversario temibile per chiunque. Detto questo il collettivo che Brunelli ha sotto mano resta di grande livello: a centrocampo Orsili e Califano garantiscono qualità e quantità, Nuzzo è un centravanti in grado di non far rimpiangere Serafini, mentre sulla trequarti giocatori come Pepe, Di Ponti e Pasculli sono frecce che possono ferire in ogni momento. A quest’Urbe serve solo pazienza, perché la maggior parte degli interpreti conosce le richieste di Brunelli, mentre il tecnico, che a sua volta conosce a memoria i suoi giocatori, deve solo far quadrare alcuni fattori: poi non c’è dubbio che rivedremo la solita Urbe.