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Categorie: Dilettanti - Serie D

Edoardo Fagioli, una carriera in continua evoluzione

Quattro chiacchiere con il difensore romano del Cynthia che ci parla di passato, presente e futuro...



Una carriera in continua evoluzione quella di Edoardo Fagioli, difensore "jolly" che sta recitando un ruolo da protagonista nell'ottimo inizio di campionato del suo Cynthia. Dopo essere cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Roma e Lazio il ragazzo ha disputato due ottime stagioni con la maglia del Palestrina, in seguito un'esperienza non fortunata con il Trastevere ed ora il riscatto tra le fila dei castellani. Di questo suo percorso, formato da momenti positivi ed altri no ma non per questo meno importanti, ce ne parla proprio lui in prima persona.
Edoardo Fagioli ©Giancarlo CortellessaEdoardo, partiamo proprio dalla parte finale della tua storia: l'arrivo a Genzano. Come si è sviluppata la tua estate?
“Come ben sai l'anno scorso giocavo al Trastevere, a fine stagione c'era l'intenzione di prolungare il rapporto ma dopo vari incontri l'accordo non è stato trovato. Bene così dato che per vari motivi non è stata una esperienza felicissima... Comunque proprio in quei giorni ho avuto dei contatti con Massimo Mutalipassi, che voglio ringraziare, si erano creati dei seri presupposti per andare a giocare a San Cesareo ma alla fine non se ne è fatto più nulla. Ed ecco che a questo punto arriva Finocchi: una persona splendida, che vive per il Cynthia, ci ho messo veramente un attimo ad accettare la sua richiesta di venire a giocare a Genzano. Ho pensato che fosse l'occasione giusta per rimettermi in gioco”.
Che gruppo hai trovato a Genzano? Come ti sei ambientato?
“Ho trovato un gruppo fantastico, mi sono subito inserito molto bene ed abbiamo creato tra di noi un legame molto forte: tutte le settimane andiamo a mangiare fuori insieme, scherziamo molto fra di noi e ciò si riflette in campo dove ognuno è pronto a sacrificarsi per il proprio compagno. E poi abbiamo Santolamazza, un grande allenatore, ha un carattere molto forte ma ha la grande qualità di saper tirare fuori il meglio da ogni suo giocatore. E poi è sempre prodigo di consigli, pronto a prenderti da parte per insegnarti qualcosa di nuovo. E' difficile che io mi sbilanci così riguardo ad un allenatore, ma Santolamazza è veramente un grandissimo tecnico”.
Edoardo Fagioli con la maglia del PalestrinaTorniamo indietro con il tempo di qualche mese: dalle tue parole traspare che il periodo al Trastevere non è stato tra i migliori della tua carriera...
“Esatto. Sin dall'inizio l'avventura a via Vitellia non è stata molto positiva: appena arrivato a gennaio mi sono procurato una lesione di 4 cm, fortunatamente i tempi di recupero sono stati più brevi del previsto ed a marzo ero già in campo. Per vari motivi però non ho giocato quanto avrei potuto, inoltre ci ho messo del tempo per integrarmi in un gruppo già ben formato, era la prima volta che arrivavo in una squadra a metà stagione. A chiudere il tutto ci si sono messi dei problemi con la dirigenza che non mi va di ricordare, e quindi a conti fatti mi tocca ammettere che il periodo in maglia granata non è stato tra i più positivi. Ma guardando indietro quell'esperienza devo dire che mi è sicuramente servita, mi ha in un qualche modo formato ed ha arricchito il mio bagaglio”
Dopo aver rivolto lo sguardo al passato adesso lo spostiamo verso il futuro: quali sono gli obbiettivi, personali e di squadra, di Edoardo Fagioli?
"Per quanto riguarda il Cynthia l'obbiettivo minimo è la salvezza, se continuiamo su questa via non dovrebbe essere un problema ma l'importante è essere uniti e concentrati ogni giorno, in allenamento come in partita, non bisogna mai abbassare la guardia poiché in serie D ogni domenica è una guerra. Parlando invece per me la voglia è quella di continuare questo processo di crescita che ho intrapreso anni fa, sono molto maturato come uomo e come calciatore nel corso di negli anni ma non mi voglio assolutamente fermare. Per ora quindi testa bassa e lavorare con in mente solo il Cynthia, poi vedremo in futuro cosa succede, magari una Lega Pro...".