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“Effetto Francesco”: il Papa apre dormitorio per i senzatetto della Capitale

Ennesima iniziativa solidale del Pontefice argentino in favore dei disagiati della Città eterna: il luogo prescelto è Via dei Penitenzieri, adiacente a Città del Vaticano.



Image titleSi può parlare sempre di più di “Effetto Francesco”, per la Chiesa Cattolica e per l’umanità: il Pontefice venuto dalla fine del mondo torna a scompaginare i pensieri e l’immaginario collettivo aprendo un dormitorio nei pressi del Vaticano: si tratterà di una nuova struttura, individuata in Via dei Penitenzieri, dunque nelle immediate adiacenze di Piazza San Pietro, a quanto pare sarà capace di mettere a disposizione trenta posti per i senzatetto della città. L’iniziativa, per la cui realizzazione sono ancora in corso i lavori di ristrutturazione, va ad iscriversi in un percorso ideale, iniziato con l’elezione di Francesco al soglio pontificio e che certamente troverà ulteriori apici nel corso dell’imminente Giubileo straordinario. 

I precedenti che hanno fatto storia. Andando a ritroso nel tempo, novembre 2013 per l’esattezza, Don Konrad Krajewski in un’intervista lasciava trapelare che da quando era stato nominato Elemosiniere pontificio nell’agosto precedente e dunque doveva recarsi in soccorso dei più bisognosi, riceveva puntualmente da Bergoglio la richiesta di poterlo seguire. Da lì nacque l’indiscrezione, smentita dal Portavoce vaticano Padre Lombardi ma non troppo peregrina secondo l’opinione pubblica, di un Bergoglio che periodicamente si recherebbe, nottetempo ed in incognito, ad aiutare in prima persona i disagiati della città, seguendo uno stile che gli è proprio dai tempi del suo lungo episcopato a Buenos Aires, in Argentina. A novembre 2014 inoltre, Bergoglio stupì tutti con l’annuncio della realizzazione di un servizio di docce-barbiere al di sotto del colonnato berniniano, a disposizione dei numerosi barboni della città. Il desiderio, che in primissima battuta fece storcere il naso negli ambienti cattolici più radicali, ebbe invece una vasta eco in tutto il mondo e riscosse ampio consenso non solo nella galassia cristiana e cattolica ma anche nel variegato universo laico e tra confessioni religiose differenti. Le docce entrarono in funzione circa quattro mesi dopo proprio sotto la finesta del Palazzo apostolico, da dove si affaccia il Papa ogni domenica per la recita dell’Angelus, complete di lavandini e biancheria di ricambio per i numerosissimi senzatetto della capitale. Ma non è tutto: il 18 dicembre 2014, compleanno di Bergoglio, Francesco decise di regalare quattrocento sacchi a pelo, contrassegnati con lo stemma pontificio, a quanti dormivano all'addiaccio. A febbraio invece fu la volta di trecento ombrelli destinati sempre ai clochard, tanti quanti quelli dimenticati dai turisti in visita ai musei vaticani. Sempre a marzo, centocinquanta clochard furono invitati e accolti in visita ai musei vaticani ed alla Cappella sistina, mentre nel corso di un Angelus domenicale il Pontefice lanciò un nuovo monito del pontefice a non trascurare l’attenzione verso chi è in difficoltà.