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Categorie: Lega Pro - Nazionali

Enes Hoxha: “All’Udinese Toto’ Di Natale un punto di riferimento. Il mio idolo? Andres Iniesta. Obiettivi? Mantenere la categoria e poi chissà…”

Ecco le prime parole di Enes Hoxha, centrocampista classe ’95 proveniente dall’Udinese, alla sua prima stagione tra i professionisti.



Ecco attraverso una breve intervista le sensazioni e le aspettative di Enes Hoxha, centrocampista classe ’95 proveniente dall’Udinese, alla sua prima stagione tra i professionisti.


L'ex Udinese Enes HoxhaCiao Enes e benvenuto alla Lupa Roma.
“Ciao a tutti e grazie mille per l’accoglienza”

Dove hai mosso i primi passi da calciatore?
“Ho iniziato a dare i primi calci ad un pallone a Tombolo in provincia di Padova. A 9 anni mi sono trasferito al Treviso e a 14 sono passato all’Udinese dove ho giocato fino allo scorso anno disputando il campionato Primavera”

Lo scorso anno con l’Udinese Primavera non siete riusciti a qualificarvi per le final-eight scudetto uscendo sconfitti dal Palermo nella finale play-off, nel complesso come valuti la tua stagione? 
“La mia stagione era partita in salita infatti, prima una stupida espulsione ad inizio anno mi ha tenuto fuori per due giornate, poi la rottura del metatarso mi ha costretto a stare lontano dai campi di gioco per diversi mesi. Quando sono rientrato, a febbraio, sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio ed ho ripreso a giocare con continuità riuscendo a segnare anche 5 gol”

Sappiamo che hai avuto modo di allenarti in più occasioni con la prima squadra dell’Udinese, da chi sei rimasto colpito maggiormente e chi ha saputo darti consigli importanti?
“Sono rimasto colpito soprattutto da Totò Di Natale, cercava sempre di farmi sentire parte integrante del gruppo nonostante fossi più giovane ed era sempre pronto a consigliarmi nei movimenti migliori da fare in campo. Oltre a lui anche Pinzi e Lazzari mi hanno insegnato molto. Tra i più giovani ricordo con piacere Bruno Fernandez, Jadson e Zielinski”

Come ti stati trovando con il nuovo staff e con i nuovi compagni?
“Tutto molto bello, siamo un ottimo mix tra giovani ed esperti. I ragazzi con più esperienza non sono in nessun modo distaccati ma cercano in ogni modo di aiutarti e spronarti a dare sempre il meglio. La stessa cosa vale  per lo staff, hanno cercato sin da subito di farmi ambientare e ora mi stanno aiutando tantissimo per migliorare il mio rendimento in campo”

Cosa ti ha spinto ad accettare l’offerta Lupa Roma?
“Prima o poi il salto tra i professionisti doveva avvenire e sono contento di avere la possibilità di cominciare da qui. Poter giocare a calcio nella città di Roma è già qualcosa di fantastico, poi il fatto che la società ha voluto puntare sui giovani mi ha dato sicuramente una motivazione in più ad accettare”

Che tipo di calciatore sei?
“Sono una mezz’ala che ama molto la fase offensiva, i miei punti di forza sono la corsa e il fatto di  non voler mai mollare. Sono comunque molto giovane e ho ancora tutto da imparare e tanto da migliorare. Mi ispiro ad Andrès Iniesta”

Cosa ti aspetti e quali obiettivi ti poni per questa tua prima stagione tra i professionisti? 
“Innanzitutto il mantenimento della categoria e una volta raggiunto nessuno può impedirci di sognare e ambire a qualcosa di più grande, l’importante è mantenere sempre i piedi per terra. Personalmente vorrei dimostrare il mio valore, cercando di giocare il più possibile”

In bocca al lupo!
“Crepi il lupo”