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Categorie: Dilettanti - Promozione

Eretum, parla capitan Marco Mariotti: "Voglio vincere questo campionato"

Il calciatore eretino: "Ciò che rende unico questo club è un senso di appartenenza ed una passione che in tanti anni non ho mai riscontrato"



Marco Mariotti, capitano dell'EretumDopo la sua prima stagione in maglia giallo blu, abbiamo intervistato il capitano eretino Marco Mariotti per un bilancio sulla stagione appena conclusa e per scoprire i prossimi obiettivi della nuova stagione calcistica. Parole da leader, pensieri da vero capitano, esempio di professionalità e passione per il calcio, per la maglia e per tutti i suoi compagni di squadra. Mariotti con la sua voglia di fare è entrato ben presto in simbiosi con questa società e con i suoi tifosi, diventandone ben presto un vanto per tutti noi. 

Un bilancio della stagione appena conclusa?   

E’ stata una gran bella stagione: record punti per la società, un bel quarto posto che ci permette di lottare anche in Coppa Lazio, affetti ed amicizie che hanno cementato ancora di più il gruppo. Nonostante fossimo partiti con diversi elementi infortunati ed un inizio di campionato non brillante, la forza Eretum è uscita fuori portandoci ad un risultato ottimo, che ci ha lasciato comunque quel po’ di amaro in bocca che ci farà essere ancora più determinati per la nuova stagione. 

Per tutti sei il capitano eretino, idolo dei  tifosi e leader della squadra. Cosa ti ha conquistato più di tutto di questa società?   

Per me è un onore essere il Capitano eretino, la cosa che più mi ha conquistato è l’affetto e la familiarità con la quale sono stato accolto. Da subito mi sono sentito a casa, parte di una famiglia, punto di riferimento per i più giovani in campo e fuori, insomma tutti ingredienti che ti spingono a lottare fino alla fine per onorare una maglia e dare il massimo durante gli allenamenti e la Domenica. 

Cosa hai trovato in questa squadra di diverso rispetto alle altre in cui hai giocato?   

Chi mi conosce sa bene quanto io sia una persona buona e leale, per queste mie caratteristiche devo dire che non ho mai avuto esperienze negative o che non mi abbiano in qualche modo arricchito, in nessuna delle tante società per le quali ho giocato. Ma senza dubbio ciò che rende unica l’Eretum è un senso di appartenenza ed una passione che in tanti anni “nel pallone” non ho mai, davvero mai, riscontrato. Eretum è una storia, un’intera città, è la condivisione di momenti di festa e divertimento vissuti coi tuoi compagni anche dopo il fischio finale.    

Cosa ti ha spinto a rimanere in questa squadra anche la prossima stagione?   

E’ proprio per quel senso di appartenenza che ha contagiato anche me, per l’affetto sincero che mi lega ormai ad ognuno dei miei compagni (dal più giovane al più vecchio), ai Presidenti, al nostro grande Mister giaguaro Alessandro Di Nicola ed a tutto lo staff. Una tale passione così fortemente condivisa non può e non deve essere sottovalutata. E’ proprio per tutto questo che ho scelto di restare, oltre ovviamente alla voglia di fare in campo sempre meglio. 

Cosa prometti a tutti i tifosi per la prossima stagione?   

La palla si sà è rotonda, ed anche per un pizzico di scaramanzia non intendo azzardare promesse circa i risultati. Ciò che invece posso giurare è che come sempre farò del mio meglio, darò sempre il massimo in campo come un vero Lupo e spronerò i miei compagni a fare altrettanto, trasmettendo a loro la mia fortissima motivazione.    

Un messaggio ai tuoi compagni ed un obiettivo per la prossima stagione?   

Cari ragazzi, miei amici e compagni, a 32 anni il vostro Capitano ha una gran voglia di far uscire dal cassetto un sogno: vincere questo campionato nel mio paese