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Categorie: Giovanili - Allievi

Eretum, parola al nuovo tecnico degli Allievi Pierangeli

Il nuovo allenatore gialloblu:" Perché l’ Eretum? C'è entusiasmo, passione, calcio pulito e valori unici nel mondo il calcio"



Diego Pierangeli con lo staffUn fermento ed una mobilitazione degna di un grande acquisto di mercato. Un grande colpo per tutta la dirigenza eretina grazie alla lungimiranza del Club Manager Giuseppe Orlando, alla determinazione del Presidente Carducci e di Alessandro Di Nicole e la pianificazione del DT Massimo Bruni. Un grande lavoro di squadra che ha portato sulla panchina degli Allievi Mister Diego Pierangeli (classe 1984) ed il suo vice Marco Moscatelli (classe 1995), per la prossima stagione sportiva 2015/2016.Due allenatori giovani e determinati, consapevoli del proprio lavoro e della propria potenzialità, carichi al punto giusto per esprimere al meglio la loro voglia di stupire all’ Eretum.Prima da giocatore ( settore giovanile della Lazio fino al primo anno di Allievi, poi Savio e Tivoli, 6 anni con l’Almas in Eccellenza) poi come allenatore ( 3 anni a Mentana, 1 a Fonte Nuova, 1 Città di Monterotondo, 1 Real Monterotondo vincitore del Campionato Giovanissimi nella scorsa stagione)


Mister Pierangeli nonostante la giovane età dimostra idee chiare e programmi precisi.Mister benvenuto all’Eretum. Come si sente alla guida di questa nuova squadra? "Intanto grazie a tutti. Quando Giuseppe Orlando mi ha prospettato l’idea di iniziare questa nuova avventura non ho avuto nessun dubbio. Ci siamo confrontati con la Dirigenza dell’Eretum e dopo poco la mia decisione era da subito chiara. Ed eccomi qui alla guida di un nuovo gruppo a cui aggiungeremo ed integreremo alcuni ragazzi del 2000" 


Perché l’ Eretum? "Entusiasmo, passione, calcio pulito e valori unici nel mondo il calcio"


Penso possa bastare.Cosa ti ha colpito in questi primi giorni? I"l calore della società nei miei confronti è lo stesso che avvolge tutto l’ambiente. Questo mi trasmette entusiasmo, perché senti veramente l’appoggio e la considerazione da parte di tutti i componenti della società"


Quello che purtroppo è mancato in questi ultimi anni.Quale sarà la sua metodologia di lavoro? "La mia idea di calcio e semplice ma allo stesso tempo fondamentale. Il calcio è uno sport di gruppo, una condivisione di responsabilità. Intorno ad esso ruotano tutti i comportamenti fuori e dentro al campo. Non si possono più allenare i ragazzi come in un tempo. E’ necessario entrare nelle loro teste, nella loro sfera personale. Ne è la riprova il fatto che ogni volta che lascio una squadra molti dei miei ragazzi mi seguono nelle altre esperienze. Credo che questa sia una delle più belle soddisfazioni per un Mister. Non a caso il mio secondo Marco Moscatelli mi ha seguito prima come giocatore in campo e poi come secondo sul campo"


Cosa si aspetta da questa nuova esperienza? "Ho sicuramente una grande responsabilità verso la società e verso i ragazzi. Disputando un campionato Allievi con una mista in cui aggregheremo ragazzi del 2000, per decisa e condivisa scelta della società e non per esigenza, ci attende un campionato duro ma allo stesso tempo stimolante. Questa società è stata da subito chiara e determinata. E’una società che punta fortemente e in maniera decisa sul settore giovanile, sulla crescita umana e calcistica di ogni singolo ragazzo. C’è una cura maniacale e certosina so ogni aspetto della vita calcistica del giocatore. E’ sicuramente un modo per stimolarsi con sfide più difficili e sono sicuro di riuscirci. Qui possiamo farlo veramente con l’appoggio di tutti, non con le parole ma con i fatti concreti, non come successo negli anni passati nonostante i campionati vinti"


Un messaggio da lasciare ai suoi nuovi ragazzi? "Non vi sarà regalato niente. Io punto tutto sul gruppo, non si dovrà mai parlare di ’99 e 2000 ma di gruppo Allievi. Punto alla loro crescita con la speranza di regalare e portare giocatori utili anche per la prima squadra di Mister Di Nicola.Due parole le vuole rilasciare anche il Club Manager Giuseppe Orlando“Lui è il primo nome che ho fatto alla società. Io e Diego da qualche tempo avevamo un sogno, quello di lavorare insieme. Grazie all’Eretum che ce lo ha permesso. Cultura del lavoro, umanità e passione, doti che si sposano bene con questa società. Diego ha l’umiltà di affrontare qualsiasi tipo di categoria ed instaurare un rapporto bellissimo con i ragazzi. A mio parere è l’allenatore più forte e preparato sulla piazza"


Conclude l’intervista il DT Massimo Bruni “Diego è l’ennesima vittoria per questa società. Come dichiarato poco tempo fa, stiamo scegliendo con un lavoro certosino e mirato, allenatori e collaboratori di prima fascia. Preparati, umili e in linea con la nostra filosofia ed idea di calcio. La pedina perfetta per questo gruppo di ragazzi. Il nostro lavoro continua giorno dopo giorno, non solo sul campo ma soprattutto per fornire alle famiglie dei nostri calciatori gli strumenti giusti per la crescita dei propri figli.