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Categorie: Giovanili - Juniores

Fabrizio Feroce (Pro Roma):"I ragazzi sono la mia forza"

Viaggio nel momento della formazione giallorossa, reduce da 5 vittorie di fila, con uno sguardo anche al prossimo avversario, il Fiano, con i fatti dell'andata...



I risultati positivi portano sorriso e convinzione. Se poi l’inizio della stagione è stato a dir poco travagliato, quando questi arrivano tutti insieme c’è il rischio di avere la pancia piena e la testa da un’altra parte. Questo però non è il caso del Pro Roma e di Fabrizio Feroce, che sa perfettamente da dove arrivano le soddisfazioni dell’ultimo mese e mezzo. Ilpunto fermo del tecnico giallorosso sono i suoi ragazzi “la mia forza” afferma. 


FeroceCinque vittorie di fila, 31 punti: state trovando quello che avevi predetto ad inizio stagione? “Quello che avevo detto questa estate (qui l’intervistarilasciata) lo cito quasi sempre. Credo sia abbastanza chiaro che ci sono stati dei problemi, ma una persona si può definire allenatore anche quando parla a bocce ferme facendo un’analisi di quello che ha a disposizione, a 360 gradi insomma, non solo sul campo. Lo stesso vale per i singoli giocatori: puoi essere bravo quanto vuoi, ma se non ci metti impegno e passione vai a fare il giocoliere, non il calciatore. Avevo detto di poter arrivare tra le prime sei cercare di fare meglio possibile, purtroppo non è stato e non sarà semplice. Abbiamo ottenuto cinque vittorie di fila adesso, e potevano essere anche di più, ma io sono comunque soddisfatto dei miei ragazzi anche per le giornate precedenti” 


E’ però sicuramente scattato qualcosa… “La mia forza sono i ragazzi, e poi aggiungo la mia faccia durante la settimana. Non ci siamo mai tirati indietro, certi errori commessi in campo non sono stati più ripetuti. Non è un caso che in 5 delle ultime 6 non abbiamo preso gol, non è certo un caso se contro il Trastevere abbiamo vinto in 9: vuol dire che c’è un lavoro dietro.Il lavoro, come dicono tutti paga, sempre. In questo mi è molto utile il mio secondo, Simone Santoloci, un ragazzo classe ‘94 che potrebbe ancora giocare, ma che come me ama fare l’allenatore. Mi dà un grande aiuto, facendo da tramite con i ragazzi che spesso lui riesce ad inquadrare meglio, visto che ha 20 anni e sa quindi leggere le cose con una diversa prospettiva rispetto la mia. A loro vogliobene: non baratterò mai un campionato con quello che ci stiamo dando”. 


Feroce ed il suo maestro Zeman10 punti dalla zona play out, c’è maggiore tranquillità, quindi l’obiettivo ora diventa… “L’ obiettivo è sempre quello di 3 mesi fa. Non è una frase fatta. E’ tutto come prima: settimana dopo settimana andiamo a giocarcela. E’ chiaro che qualcosa è scattato a livello mentale, ma il lavoro, i tipi di allenamento e gli schemi sono sempre gli stessi. Certo, ora i ragazzi sono più determinati, sicuramente. Hanno capito che in questo campionato nessuno ti regala niente. Dobbiamo fare una partita per volta cercando di portare a casa più punti possibili. Poi magari ne possiamo anche perdere 4 di fila…” 


Sabato ritrovi il Fiano dopo gli eventi e la squalifica rimediata all’andata. Facciamo il punto una volta per tutte? “Premetto che con Scrocca(tecnico del Fiano Romano ndr) ci conosciamo e abbiamo fatto il corso insieme, ci siamo sempre confrontati sul campionato. A Fiano è sempre una partita calda, per tutti e per me resta anche la migliore che abbiamo giocato. Sono stato allontanato per proteste nel momento del gol del loro pareggio perché il nostro portiere aveva subito una “carica”.  L’arbitro mi ha espulso direttamente, senza che durante la gara mi avesse mai richiamato, ma questa è una decisione che nemmeno voglio discutere. Al termine della gara, in pratica, aspettavano un mio giocatore al parcheggio. Io e Scrocca eravamo andati a prenderci il caffè al bar, perché pensavamo che comunque fosse finita là. Invece no, siamo dovuti correre a separare i ragazzi. Tra l’altro, è stata una delle poche occasioni in cui ho portato con me mio figlio e colgo l’occasioneper ringraziare le persone del Fiano che lo hanno aiutato mentre lui piangeva, guardando queste brutte scene. Fortunatamente, non c’è stato contatto fisico, ce ne siamo andati tutti e poi è arrivata la sorpresa del Giudice Sportivo (4 turni) con l’arbitro che ha scritto che è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine, ma lui non l’ho visto nemmeno passare nel parcheggio. Alla fine, così chiudiamo il cerchio, ringrazio la parte sana del calcio e mi riferisco alla società del Fiano. Luca Scrocca il lunedì successivo si presentò al Vittiglio col capitano per chiedere scusa. Non è quindi tutto nero. La cosa che fa sorridere è che il giorno prima della gara di Fiano ho ricevuto per la terza volta il premio disciplina (relativo alla stagione con la Juniores Primavera sempre del Pro Roma, dopo quelli ottenuti con Villa Gordiani e De Rossi ndr)”. Esultanza Pro Roma


Ci lasci un commento sul girone, visto che ormai le haiaffrontate tutte… “Per quanto riguarda la parte alta non pensavo che il Grifone potesse reggere questo passo. Al momento è terza e credo anche meritatamente.Le prime due non le scopriamo noi. Nelle individualità ci sono 2-3 giocatori chemi piacciono molto (Tor di Quinto ndr) e poi, per quello che riguarda le prime 4-5 va detto che sono anche delle squadre molto fisiche (ad eccezione del Grifone) e, non a caso, sono riuscite a tirare così tanto. Nella lista ci metto anche Villanova. Nella fascia centrale mi piace il Montespaccato, anche se è una squadra un po’ “nevrotica” e, infine, sapevo che il Futbol non era una squadra che avrebbe lottato solo per la salvezza”.