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Categorie: Giovanili - Juniores

Fabrizio Papotto:"Non siamo più una sorpresa"

L'allenatore bianconerazzurro tra passato e futuro sulla panchina dell'Accademia Calcio Roma



Al di là di qualche ombra fastidiosa legata a episodi arbitrali, infortuni ed improvvise partenze, nulla può oscurare il luminoso percorso intrapreso dall’Accademia Calcio Roma. Una società giovane, ma che dispone già di squadre qualitativamente all’altezza del miglior panorama laziale. Al ricco buffet dell’Accademia, è Fabrizio Papotto, Allenatore degli Juniores Elite, a offrirci un piccolo, ma gustoso assaggio di quella squadra che, a suo dire, difficilmente può essere ancora considerata una “sorpresa”. 


 Fabrizio Papotto (foto ©Piccirilli)Mister, la stagione appena trascorsa vi vede secondi in classifica sotto la trionfale Vigor Perconti. Impressioni?“Conservo bei ricordi, sicuramente. è stato un ottimo campionato, impreziosito da una crescita dei ragazzi costante, sotto tutti i punti di vista. Ho visto il gioco palla a terra, in velocità, ho visto il collettivo. Tante soddisfazioni. Reputo poi che sia stato un enorme successo l’essere arrivati a giocare la semifinale con la Tor Tre Teste, considerando che questa società è nata da due anni. Per noi, questo è motivo di vanto.” 


 Volgiamo lo sguardo verso la prima forza del campionato, la Vigor, che vi ha staccato di dieci punti grazie anche agli esiti favorevoli degli scontri diretti. Contro di voi, hanno ottenuto una vittoria e un pareggio. Dove possiamo localizzare l’eventuale gap che vi separa?“Sicuramente la Vigor ci era superiore in esperienza e nel numero dei giocatori a disposizione. Mi spiego meglio: a dicembre abbiamo dato alla Cremonese un giocatore, Antonio Ferrara, che in quel momento era capocannoniere con dodici goal all’attivo. A questa cessione non è seguito un rafforzamento, al contrario di altre squadre. Per quanto riguarda invece gli scontri diretti, sono stati decisivi i singoli episodi: nella prima partita con loro, ad esempio, pur avendo giocato con superiorità, pur avendo preso due traverse, negli ultimi minuti De Marco ci ha sconfitti con quel bel tiro da lontano… al ritorno, in casa nostra, vincevamo due a zero, poi ci hanno annullato un goal assolutamente valido, hanno regalato loro un rigore e infine la Vigor è riuscita a pareggiare 2-2 approfittando di una nostra dormita. A prescindere da questi fatti però è stata un’annata più che positiva. Siamo usciti dal campo sempre a testa alta, contro chiunque.”


 Come hai supplito in corso di stagione alla mancanza improvvisa di Ferrara?“Noi non avevamo una rosa così ampia da permetterci di sostituire i giocatori più brillanti senza perdere qualcosa. Come dicevo prima, questa è stata una delle principali differenze con la Vigor. Ferrara era un ragazzo che spaccava le squadre in due, però, grazie all’organizzazione, siamo riusciti a mantenere standard elevati. Anche dopo la perdita per più di un mese di De Bartolo. Diciamo che il problema vero e proprio è che al finale di stagione si arriva sempre con infortuni e problemi di vario genere. Se non hai cambi della stessa altezza, torno a ripetere, qualcosa si perde.” 

Contro la Perconti (foto ©Piccirilli)

Un parere, visto che le hai affrontate entrambe, sul confronto tra le due finaliste: Vigor Perconti e Tor Tre Teste.“Non credo ci fosse una differenza così netta. Secondo me sono due squadre dello stesso livello. Per quanto riguarda la finale, la fortuna conta molto. Per carità, magari rigiocando la partita avrebbe vinto di nuovo la Vigor Perconti, però, ecco, non lo darei per scontato.” 


 Uno sguardo al futuro, cosa vi aspetta nella prossima stagione?“Penso che sarà ancora più difficile. Perché il primo anno, arrivare ai quarti di finale… poteva essere un caso. Il secondo anno, se arrivi in semifinale non è più un caso. Il terzo anno, ti aspettano. Per questo, secondo me, tutte le squadre ci affronteranno in maniera differente, non siamo più una sorpresa, presumo. L’anno prossimo, poi,  cambieranno praticamente tutti i giocatori. Porteremo ragazzi che quest’anno hanno affrontato gli Allievi Regionali, non avremo fuori quota. Dovremo vedere che tipo di squadra ne emergerà, lo sapremo solo dopo il primo luglio.”