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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Favola Colleferro, battuta la Nuova Monterosi!

Grazie alla rete di Fischetti i rossoneri confermano la loro tradizione in Coppa e raggiungono la finale: sfideranno il Cassino



NUOVA MONTEROSI - COLLEFERRO 0-1 (AND. 1-2)

MARCATORE 10’ st Fischetti
NUOVA MONTEROSI Casciotti 6,5, Torricelli 5,5, Cavuoto 6,5, Lazzarini 5,5 (34’ st Trippa sv), Costantini 6, Gasperini 5, Gamboni 6, Copponi 5, Pippi 6,5, Fanasca 4,5, Salvatori 5,5 (1’ st Maestà 5,5) PANCHINA Ciccarelli, D’Andrea, Rufini, Ndaw ALLENATORE D’Antoni 
COLLEFERRO Bolletta 7,5, Scala 6,5, Fiore 6,5, Costantini 7, Moriconi 7,5, Marini 7,5, Fischetti 7 (42’ st Fratarcangeli sv), Amici 6,5, Salvagni 6, Binaco 6,5, Compagnone 7 (27’ st Valentini 6) PANCHINA Petrucci, Potenziani, Cavallucci, Cerbara, Proietti ALLENATORE Cangiano 
ARBITRO Funari di Roma 1, 6,5
ASSISTENTI Saccone di Albano Laziale e Mazzarella di Ostia Lido 
NOTE Espulso al 38' st Gasperini (M.) per somma di ammonizioni Ammoniti Binaco, Amici, Compagnone (C.), Pippi, Cavuoto (M.), Costantini e Marini (C.).



Andrea FischettiIl Colleferro conferma l’ottimo rapporto con la competizione infrasettimanale, vince 1-0 al “Marcello Martoni”, elimina il Monterosi capolista del girone A, e approda all’ultimo atto regionale della finale di Coppa Italia di categoria dove troverà il Cassino, battuto per 3-2 al “Superga” di Ciampino (all’andata vittorioso per 2-1). Da una parte il maggiore ordine di retrovia e centrocampo dei rossoneri, oggi in versione “blanca”, con una prestazione efficace e priva di sbavature, soprattutto per via aerea; dall’altra i biancorossi, versione noir, decisamente lontana da quanto visto nelle prime 16 partite di campionato. Già domenica, alle “Fontanelle”, non era stata la solita orchestra, se vogliamo guardare il pelo sull’uovo, con i ragazzi di D’Antoni lesti nello sfruttare le indecisioni difensive del Montefiascone.

La cronaca
Al 6’ Amici manda alto dalla distanza. La prima azione del Monterosi è frutto di una combinazione elaborata in maniera acrobatica: Fanasca per Copponi, passaggio al volo per Gasperini che conclude debolmente agevolando la parata di Bolletta. Al 14’ un tiro-cross di Binaco dalla sinistra costringe alla respinta Casciotti. Al 15’ lampi di velocità sulla destra con Gamboni in contropiede, bravo a spedire un gran pallone in area con Moriconi che, per anticipare Fanasca, per poco non fa la frittata: palla in calcio d’angolo, e rischio enorme, per il Colleferro. Dopo il primo quarto d’ora di pressione avversaria, la formazione di Amerigo Talone e Sasà Cangiano rompe gli indugi e dimostra di volersela giocare a viso aperto, e lo fa con autorevole personalità. Al 18’ Fischetti entra dalla destra in area e conclude da distanza ravvicinata con Casciotti bravo a respingere il pallone sul primo palo, quello alla sua sinistra. Al 26’ ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore quando un cross di Gamboni raggiunge Pippi che va alla rovesciata volante, finita alta, ma venendo palesemente sbilanciato. Al 32’ ospiti vicinissimi alla rete. Combinazione Fischetti-Costantini-Salvagni con il centravanti che conclude sull’esterno della rete, alla sinistra del portiere di casa. Il Monterosi riprende le operazioni del gioco aumentando d’intensità: sua la grandissima occasione per segnare al 33’: tiro di Pippi una volta arrivato al limite dell’area con uno strepitoso balzo di bolletta che devia il cuoio sul fondo. Applausi, convinti, della tribuna per l’estremo difensore diciannovenne. Sul fronte opposto (35’) Salvatori dal vertice grande di sinistra dell’area casilina prova un tiro liftato ma esce un diagonale esterno destro che non gira abbastanza, e la chance sfuma. Al 42’ il Costantini locale si aggiusta ai 16 metri il pallone col destro per concludere col piede mancino al volo ma il tiro termina alto. Lodevole, l’iniziativa. Intuito il pericolo, il Colleferro torna ad attaccare e chiude gli spazi sui lati e in mezzo. Al 44’ e al 45’ Salvagni sugli scudi: nel primo caso prova un sinistro dall’interno dell’area trovando la valida opposizione di Casciotti, con la palla sul fondo. Sul corner che ne segue il vistoso errore di controllo della palla patito dal portiere, manda al tiro - dall’altezza del dischetto - l’attaccante di Cangiano. Che, clamorosamente, strozza il sinistro rasoterra col pallone finisce fuori. Brividi per i tanti tifosi della squadra di D’Antoni (che ha seguito la partita dalla macchina, fronte al campo, per un’indisposizione, n.d.r.).

L’inizio del secondo tempo dovrebbe presentare un Monterosi costante, e i primi minuti vanno verso questa scuola di pensiero. Ma al 7’ Binaco prova, con fantasia, un morbido lob dai diciotti metri che sorprende Casciotti, lento, nel recuperare la posizione. Buon per il numero 1 che la palla colpisca la parte superiore della traversa. La rete che schiude lo 0-0 di partenza e spedisce in finale il Colleferro arriva al 10’: Compagnone scappa via sulla sinistra a Torricelli, che ne perde le tracce; il forte esterno sinistro della Juniores dello scorso anno e di questa stagione del Colleferro entra in area, guadagna la linea di fondo, manda una palla bassa sul secondo palo dove è puntuale Fischetti a colpirla di destro e a bruciare i riflessi di un reparto arretrato tutto sbilanciato. E’ l’1-0 che suona come un K.O. tecnico, dal quale i dirigenti e i sostenitori del Monterosi attenderebbero la medesima reazione del quarto di ritorno con l’Itri. Ma oggi sono in troppi, a non girare e a soffrire una condizione non brillante, nell’undici meritevole primo della classe nel girone A di Eccellenza. Il Costantini di D’Antoni alza la mira da buonissima posizione al 15’, si ripete su cross di Maestà (22’) mandando la palla, di testa, di poco fuori. Mentre al 29’ Pippi prova una gran bella rovesciata parata sulla linea di porta da Bolletta. Da rilevare come il signor Funari abbia permesso in maniera imprecisa e inopportuna troppe perdite di tempo al portiere del Colleferro. Plateale lui, superficiale l’arbitro. Brutto, a vedersi, in una semifinale di Coppa Italia. L’ultimo segnale del Monterosi arriva al 37’ quando Gamboni percorre 30 metri sulla destra ma, al posto di una percussione che avrebbe dovuto completare, mette comunque un gran pallone per Copponi, che si addormenta e perde il tempo giusto per la rete della speranza. Nel finale vengono decisi 4’ di recupero, pochi, per quanti ne ha guadagnati da solo Bolletta, che per il resto ha sfoderato una buona prestazione. Ma i meriti del Colleferro sono stati diversi, concreti e solidi, nell’ottenimento del passepartout per la finalissima. Ha accettato di giocarsela con carattere e sostanza, la compagine di Cangiano, pur di fronte ad atleti di comprovata bravura tecnica, da Maestà a Fanasca, da Gamboni, esente dal naufragio soltanto per le tre cose che è riuscito a combinare, a Copponi. Ma oggi parlare di prestazione positiva sarebbe un’evidenza negata di grandi proporzioni. La squadra casilina ha infatti meritato. Come non era il solito Monterosi, nemmeno il buon Funari ha retto i 90’ tra l’errore del rigore non dato, e le perdite di tempo permesse dal 30’ del primo tempo in poi. Ha diretto discretamente nella prima parte, a parte l’episodio di Pippi, dimostrando anche una certa attenzione sui contatti. Ne ha lasciato qualcuno, nella ripresa. Non il solito, bravo Funari di campionato, capace di essere un arbitro costruito sulla buona preparazione. Si assume, in ogni caso, le sue responsabilità, quando decide e non lascia giocare. Tra i due assistenti quello maggiormente impegnato è stato il numero 1, bravo sui fuorigioco.
(si ringrazia Massimiliano Cannalire)