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Categorie: Dilettanti - Serie D

FC Rieti, la presa di posizione sui fatti di domenica

La società amarantoceleste condanna gli atti di violenza avvenuti al Manlio Scopigno ribadendone inoltre l'estraneità più totale.



Il Manlio Scopigno di RietiIl Football Club Rieti srl, in merito a quanto accaduto domenica sugli spalti dello stadio “Manlio Scopigno” nel corso della gara Rieti-Olbia intende condannare una volta di più atti di violenza sia fisica che verbale a prescindere da chiunque sia stato a compierlo, ribadisce una volta di più l’estraneità più totale della società a tali comportamenti e, qualora ce ne fosse bisogno, porge le scuse ufficiali nei confronti di chi avesse subito il maltorto.
Altresì, però, non intende transigere, né tantomeno lasciar correre l’argomento del cosiddetto “razzismo territoriale”, tirato in ballo – seppur velatamente, ma per certi versi in maniera subdola e con una serie di forzature – da alcune testate giornalistiche olbiesi alle quali Fc Rieti srl risponde puntualizzando che a riprova del fatto che di questa città tutto si può dire, ma non che abbia un’anima razzista, la società da sempre ospita una parte della tifoseria ospite (nel caso di domenica, una rappresentanza della società sarda) composta per lo più da tesserati o genitori dei calciatori tra la nostra gente, evitandogli le eventuali intemperie climatiche in un settore ospiti sprovvisto di copertura. Di conseguenza, da qui a parlare anche solo minimamente di razzismo, ce ne passa. E sulla bontà, la correttezza e la sportività della tifoseria amarantoceleste, possono testimoniare di persona alcuni dei protagonisti della vicenda, a cominciare dalla famiglia De Cicco che negli anni addietro ha vissuto – a parti invertite – le vicende calcistiche del Fc Rieti grazie alla presenza in campo dell’indimenticato Andrea Cardillo che sappiamo essere il fidanzato di una delle signore coinvolte nello spiacevole imprevisto.
A conclusione di ciò, il Fc Rieti srl, chiariti tali concetti e detta la sua in merito agli episodi, augura alla Us Olbia e ai suoi tifosi una stagione serena e ricca di soddisfazioni, tende la mano alla famiglia De Cicco mostrando solidarietà, ma ribadisce la sua più totale estraneità su quanto visto, e sentito condannando anche per il futuro eventuali atti di violenza. Che lo sport resti veicolo di aggregazione sociale e non strumento attraverso il quale creare spaccature di ogni genere.