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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Federico Bontempi indica la strada all'Ardenza Ciampino: "Il nostro è un progetto duraturo"

Il direttore sportivo aeroportuale parla del presente e del futuro: "Abbiamo contattato molti allenatori, ma non abbiamo ancora un nome certo"



Federico Bontempi, ds dell'Ardenza CiampinoCon la festa che si è svolta presso il campo Arnaldo Fuso, si è conclusa ufficialmente la stagione dell’Ardenza Ciampino. Un’annata che ha portato alla formazione aeroportuale notevoli soddisfazioni e l’ambita promozione in serie B. Il secondo posto in classifica, la vittoria della Coppa Lazio, la semifinale della fase nazionale e la vittoria dei play off, sono il giusto risultato di una squadra costruita per vincere in estate, grazie all’impegno e al lavoro di una società di altissimo livello. Un’Ardenza che, adesso, deve velocemente colmare il buco lasciato da Fabrizio Ranieri, che si è accomodato sulla panchina dell’Olimpus, per poi iniziare, una volta nominato il tecnico, anche a lavorare in chiave mercato. La festa di fine anno è stata quindi l’opportunità per parlare del presente e del futuro con il ds aeroportuale Federico Bontempi.


Direttore, si è conclusa una stagione a dir poco trionfale...

Abbiamo giocato fino al 13 giugno e abbiamo ottenuto il salto di categoria, che inseguivamo dall’inizio. Sono stati 11 mesi intensi e brillanti. All’inizio la stagione è stata più sofferta del previsto, però ci sono tre occasioni per ottenere la promozione. In campionato abbiamo sempre inseguito un CT Eur imprendibile, a cui rinnovo i complimenti per l’incredibile stagione, ma il secondo posto ci ha portato ai play off. E non dobbiamo dimenticare anche l’ottimo percorso svolto in coppa.


Visti i risultati, siete andati oltre le aspettative o era quello che pensavate di poter ottenere?

Io dico che una delle favorite ha vinto. Mi ripeto, in serie B ci si può arrivare attraverso 3 vie: campionato, coppa e play off e noi ne abbiamo centrata una. In campionato abbiamo inseguito la vetta senza raggiungerla. In Coppa volevamo giocarci la finale in casa contro il Perugia e non ce l’abbiamo fatta, ma è stato piacevole girare l’Italia. Lo abbiamo fatto anche con i play off e siamo riusciti a vincerli e finalmente riportiamo Ciampino nel panorama nazionale del calcio a 5. Era un traguardo che ci eravamo prefissati da qualche anno. Una stagione nella quale abbiamo giocato 47 partite, più di qualsiasi altra squadra.


Con quale obiettivo vi tufferete nel campionato nazionale?

C’è un progetto ben preciso che abbiamo pianificato con i tre presidenti quest’anno, ma che stavamo inseguendo precedentemente come Real Ciampino, per riportare il nazionale in una piazza importante come la nostra. In un anno ce l’abbiamo fatta ed è certamente merito di una pianificazione societaria ottima e duratura, perché ci sono le basi per fare bene e non per essere solo una meteora. Faremo le nostre valutazioni, ma noi vogliamo sempre tenere un profilo basso. Abbiamo sempre professato un calcio a 5 “low cost”, senza spendere cifre esorbitanti e puntando anche sui giocatori del territorio, che abbiamo sempre inserito in squadra. Faremo una serie B ripartendo da dove abbiamo terminato.


Una B che ripartirà senza mister Ranieri. Cosa ha lasciato il tecnico e a che punto siete nella ricerca del suo sostituto?

Umanamente e tecnicamente, Fabrizio ha lasciato una ferita difficilmente rimarginabile. Per me in maniera particolare, che ho avuto il modo di lavorare con lui e di conoscerlo e credo che abbiamo formato un bel binomio. Lascia tanto sia dal punto di vista umano che tecnico, perché come ho più volte detto, a mio parere Ranieri è uno degli allenatori più bravi del panorama del calcio a 5 nazionale. Spero sia un arrivederci e gli auguro le migliori fortune nella sua nuova avventura. Ora, però, dobbiamo mettere un punto e ripartire. Gli allenatori e i giocatori passano, le società rimangono. L’Ardenza Ciampino non sta facendo drammi e sopperiremo a questa partenza, rimpiazzandolo con un allenatore di livello che possa fare bene come Ranieri. Ci stiamo muovendo, ma non abbiamo ancora il nome certo. Abbiamo contattato sei o sette allenatori e chi verrà a Ciampino avrà la massima disponibilità da parte della società.


Passando al mercato, qual è la vostra strategia?

Ci siamo mossi al contrario. Solitamente si sceglie il tecnico e poi si lavora sulla rosa. Quest’anno sarà diverso. Possiamo vantare in squadra giocatori molto forti sia per la C1 che per la B e l’intenzione è quella di ripartire con la rosa con la quale siamo arrivati fin qui. I colloqui con i ragazzi devono ancora avvenire, ma abbiamo già sondato il terreno. Andremo quindi ad inserire un tecnico importante, che è la base per ottenere ottimi risultati. Poi ci muoveremo naturalmente anche sul mercato, anche perché probabilmente avremo un paio di giocatori in uscita e, quindi, due o tre pedine le andremo a cercare sul mercato.