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Fiera Nazionale delle Sagre e dell'Agricoltura: per Civita Castellana, tre giorni al top!

Si aprirà il prossimo 9 ottobre un tris di appuntamenti enogastronomici, dove l’intera penisola si ritroverà nella Tuscia, per condividere usi, costumi e soprattutto sapori della propria terra



Il Municipio di Civita CastellanaCivita Castellana è in fermento per uno degli appuntamenti più attesi di quest’autunno 2015: una tre giorni che vedrà riuniti a convengo – e non solo – una pluralità di delegazioni provenienti dall’intero stivale e che si andranno a proporre al pubblico nel corso della V edizione della Fiera Nazionale delle sagre e dell’agricoltura. Un momento di festa, di riflessione e di conoscenza dove ci si potrà confrontare su usi, costumi ma anche sapori, tradizioni e prodotti delle rispettive provenienze, in un mix irripetibile di enogastronomia, cultura e turismo nel senso più alto del termine. Dalle 10 alle 23 del 9-10-11 ottobre sarà così possibile raggiungere lo stupendo centro della Tuscia e gettarsi a capofitto in un mondo fatto di antichi mestieri, artigianato, folclore locale e sapienza antica. Sarà l’occasione per un tour che, mattino a sera si apparecchierà a ciclo continuo per i partecipanti lanciando Civita Castellana come piccola capitale dell’enogastronomia, un titolo che ben si addice ad una terra nobilissima, già culla della civiltà falisca, le cui origini sono magistralmente raccontate dal Museo nazionale dell'Agro Falisco, ospitato all’interno del Forte Sangallo, strategica opera di architettura militare prodotta dallo Stato Pontificio nel XVI secolo. Un passato glorioso quindi che si incrementa nella notorietà acquisita in tempi recenti grazie ai propri maestri del coccio, la cui attività è evocata nel locale Museo della Ceramica. Tornando alla manifestazione, a Civita sarà possibile conoscere e gustare bontà tipiche, come le patate fritte e le lumache biologiche di Santa Susanna, gli arrosticini di Fabrica di Roma, i formaggi di Narni e quelli di pecora di Rignano Flaminio. Ancora, il pecorino romano di Nepi, le lumache di Bevagna  e le pappardelle di Caprarola nonché paste fresche e gelati artigianali provenienti da ogni dove. Il tutto condito da dimostrazioni sul posto, che contempleranno anche l’uso di macchine agricole in miniatura e che saranno curate e messe in mostra da delegazioni provenienti da Padova e Ferrara. A proposito di ciò, prestigiosa sarà la presenza di otto Pro loco proveniente di otto località italiane: per Caprarola, a preparare le pappardelle saranno gli allievi della Scuola alberghiera cittadina e dell'università della Tuscia. Da Spreafico (Pd) arriverà invece la macedonia ed anche Civita Castellana con la sua Pro Loco offrirà il proprio contributo cucinando il tipico frittellone, sottilissima piadina locale, farcita con pecorino e pepe. Per informazioni, il numero telefonico cui far riferimento è 3408505381.