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Categorie: Giovanili - Juniores

Finaliste, capitolo I: Certosa, una terribile outsider

I neroverdi, partiti come neo promossi, si sono presi il terzo posto del girone B, lasciandosi alle spalle una nobile come il Savio. Giocheranno in casa del Tor di Quinto con un solo risultato a favore, la vittoria



(photosportroma.it)Iniziamo oggi il percorso che ci separa dal primo round delle finali per il titolo. Quattro squadre si affronteranno per poi sfidare Vigor Perconti e Tor Tre Teste in semifinale: Tor di Quinto, Accademia Calcio Roma, Grifone Monteverde e Certosa. Il primo passo lo facciamo in casa neroverde, con l'analisi della formazione di Ranalli, una delle rivelazioni di stagione. 


Forza esplosiva Rispetto alle altre pretendenti al titolo il Certosa è la formazione che sfrutta di più le sue caratteristiche temperamentali e fisiche per riuscire a centrare il successo. Il principale vanto in via di Centocelle, comunque vada a finire l'avventura della post season, è quello di essere una neopromossa (così come il Grifone Monteverde) e di aver mantenuto parecchi pezzi della passata intelaiatura. Segnale, questo, che il lavoro fatto è stato di qualità e non si è trattato di una promozione occasionale, ma anzi, c'è molto dietro. La conferma della qualità dell'operato dei neroverdi arriva anche con la qualificazione alle prossime finali regionali degli Allievi Fascia B che, nella prossima edizione del campionato, potrebbero anche fornire un serbatoio utile per confermare il risultato di quest'anno. Ma di strada da fare in questo senso ce n'è ancora. 


In porta Uno degli elementi maggiormente apprezzati della formazione neroverde è stato il portiere Federico Tanturri. Fisicamente ben strutturato, guida la difesa e si fa valere tra i pali. Sono diversi i punti conquistati dal Certosa proprio grazie alle sue parate. Per i suoi compagni di reparto è facile leggere i movimenti offensivi degli avversari, perché con la voce è un autentico "regista" della retroguardia. Reparto che ha incassato solo 26 gol Tanturristagionali, il quintultimo nelle sei finaliste.


La scossa in avanti Al netto dei 16 gol realizzati al Ceccano (che in ogni caso sottrarremo in qualsiasi analisi delle formazioni del girone B) i neroverdi hanno messo dentro 68 gol, con due principali protagonisti: Demofonti e Proia. Il primo è uno dei baluardi del Certosa, che ha guidato a suon di gol in Elite e quest'anno si è ripetuto, però, in chiave finali. Demofonti è abbastanza vicino alle caratteristiche del centravanti moderno: rapido, ma comunque potente, ha nel suo arsenale diversi colpi a disposizione e sa fare male, dunque, quasi in ogni occasione. E' il capocannoniere della squadra e su di lui poggiano le maggiori speranze neroverdi. Insieme a Proia, fuoriuscito dalla Vigor Perconti e vendicatosi durante la quarta di campionato, è la sua spalla ideale. Ha segnato solo un gol in meno del compagno di reparto (21-20) ed è davvero un ottimo tassello. Insieme combinano a meraviglia e non è difficile vederli duettare con pericolosità davanti l'area avversaria. Un mix di velocità e potenza che il Tor di Quinto dovrà arginare per non perdere l'accesso alla semifinale. 


In mediana Non è la parte di campo in cui eccelle il gioco della squadra di Ranalli. Il Certosa preferisce, infatti, provare a servire le due punte con una palla lunga, oppure aggirare l'avversario sugli esterni, piuttosto che puntare e ragionare col palleggio. Un dato da tenere in considerazione proprio nella trasferta di via del Baiardo, con la formazione di Vergari molto muscolare e pronta a distruggere sul nascere qualsiasi iniziativa (e in questo N'Dah è Demofontiuno splendido interprete, ma ne parleremo più avanti). 


Il cammino Concludiamo col percorso cronologico dei neroverdi verso le finali. L'approccio al massimo campionato è stato negativo, con la sconfitta nel derby con l'Atletico 2000, poi 3 vittorie, col 3-0 pesantissimo al Savio che ha fatto capire le intenzioni del Certosa, seguite dal pareggio con rimonta subita, in casa, contro la Vigor Perconti che fin lì aveva sempre vinto. Altro filotto da quindici punti, poi il ko di Colleferro (per un periodo campo davvero ostico) che ha dato il via ad un periodo di crisi di risultati coinciso con 3 sconfitte consecutive e rimediato col ritorno alla vittoria contro l'Albalonga. Poi altre 5 vittorie ed il ko in casa della Perconti, ma ormai il Certosa era già diventato una realtà importante del girone B, come testimoniò la seconda vittoria contro il Savio, ottenuta a via Norma, con i biancazzurri che sono stati di fatto scalzati dai neroverdi nelle gerarchie. Una outsider terribile pronta a spaventare tutti