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Categorie: Giovanili - Juniores

Finaliste, capitolo III: Tor di Quinto, il ritorno dei giganti

Dopo un'annata da dimenticare, la società di via del Baiardo è tornata in corsa per il titolo regionale. Vergari ed i suoi hanno tutti i numeri per poter far tornare il club agli antichi fasti



photosportiva.itTerza tappa di avvicinamento al primo turno dei play off. Saliamo di un gradino e dopo la presentazione delle formazioni arrivate al terzo posto iniziamo ad analizzare le seconde. Nel girone A alle spalle della Tor Tre Teste è arrivato il Tor di Quinto di Vergari. 


Il ritorno La qualificazione dei rossoblu alle fasi finali per il titolo è un dato importante. Dopo la passata stagione in cui in via del Baiardo non si arrivò oltre un (mediocre, per gli standard conosciuti) sesto posto, lo storico club di patron Testa ha messo in mostra di nuovo i muscoli, riprendendosi il posto che compete ad una società di rango e che, proprio con la Juniores, ha scritto pagine indelebili. Che non sarebbe stata una stagione come le altre lo si è capito sin da subito, quando alla seconda di campionato, e quindi con ancora un po' di rodaggio da fare, il Tor di Quinto impose il pareggio interno a quella che poi sarebbe diventata l'antagonista principale per il primato. Una lotta quasi infinita, che sembrava essersi risolta in favore di N'Dah e compagni con la vittoria nel match di ritorno per 1-0 e che coincise con la prima sconfitta per il team di Fabi. Un successo che ha però visto svanire la sua importanza con il mezzo passo falso di Villanova, che permise alla Tor Tre Teste di tornare davanti e, infine, di allungare quando il Tor di Quinto ha visto accendersi la spia della riserva. 


Squadra tosta Il Tor di Quinto versione 2014-15 ricalca quasi in pieno le formazioni che hanno fatto grande il club rossoblu. Libero d'ordinanza, grinta, caparbietà e dulcis in fundo quel pizzico di fantasia e di fame di gol in zona avanzata. Il Tor di Quinto è una squadra che bada parecchio al sodo e concede il minimo indispensabile all'avversario. N'Dah photosportiva.itSe in giornata, è davvero difficile poter strapparle punti, figuriamoci una qualificazione in semifinale (a proposito, si gioca con il Certosa in via del Baiardo a partire dalle 17.30).  Con 22 gol subiti i rossoblu hanno la seconda miglior difesa di tutto il campionato. Un reparto che non si occupa però esclusivamente di non far gonfiare la rete da parte degli avversari, ma che propone anche un'ottima spinta sugli esterni che facilita la manovra offensiva. Proprio in questo senso Scriva è uno dei migliori elementi di tutto il torneo. 


Dal centrocampo in avanti Il punto di forza della formazione di Vergari è comunque la mediana. Il centrocampo rossoblu consente con grandissima facilità di tamponare e far ripartire l'azione, non dando modo agli avversari di rifiatare e riorganizzarsi. Fulcro del gioco rossoblu sono le prestazioni di Williams N'Dah. Il centrocampista e capitano di via del Baiardo, è un giocatore esperto (classe '95) ed ha anche un trascorso con la Roma. Poi, il suo processo di ritorno alla casa madre, con la quale ha ribadito le sue enormi potenzialità nel mondo dilettante rinnovando anche il feeling con il gol, che per lui è stato sempre un po' problematico, firmando 9 centri stagionali. Forza fisica ed un grande cervello tattico hanno regalato a Vergari qualità imprescindibili per poter correre forte. Davanti, invece, il Tor di Quinto si presenterà con il capocannoniere del campionato, Alessandro De Girolamo. L'ex centravanti dell'Atletico 2000 ha avuto un processo di crescita, nonostante, spesso, dalla Juniores in poi i passi in avanti singolarmente vengano fatti con il lumicino. Dopo i buonissimi numeri mostrati con Boncori, Di Girolamo ha capito di essere in un club che può puntare direttamente al Di Girolamotitolo ed ha anche modificato il suo modo di giocare: non vivere soltanto per il gol, ma anche per la squadra. 29 centri stagionali gli hanno permesso di chiudere davanti ad un altro "talentissimo" della categoria, ossia Lorusso della Tor Tre Teste, frenato da qualche infortunio che ha inficiato sulla sua corsa al titolo di re dei bomber. Pur se con un numero inferiore di realizzazioni, altri elemento cardine del reparto avanzato rossoblu sono Giulitti e Nicolucci. E' anche merito loro se Di Girolamo è diventato il capocannoniere dell'anno. Entrambi hanno grande capacità balistica e sanno segnare dalla media e lunga distanza. Buon dribbling, velocità di corsa e di passaggio li rendono davvero delle frecce molto pericolose da controllare. Se il Tor di Quinto è tornato a giocarsi un titolo regionale lo deve in buona percentuale anche alle loro prodezze. Ma la storia, ovviamente, la farà soltanto il campo.