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Categorie: Giovanili - Juniores

Finaliste, capitolo IV: Accademia Calcio Roma, la conferma

La società, al suo secondo anno di vita, ha migliorato il piazzamento della passata stagione e con un tecnico esperto in finali come Papotto può puntare al titolo



Accademia (foto Del Gobbo)Quarta tappa di avvicinamento al primo turno dei play off. Analisi della seconda classificata del girone B, l'Accademia Calcio Roma di Fabrizio Papotto. L'appuntamento riprenderà dopo gli scontri di domani pomeriggio con un doppio focus sulle due capolista che si sono già qualificate per la semifinale: Tor Tre Teste e Vigor Perconti.


Un bel progetto Non è assolutamente facile iniziare un nuovo cammino calcistico e confermarsi con la categoria più alta d'età. L'Accademia Calcio Roma è invece riuscita proprio in questo. Dopo una stagione in cui vestì il ruolo della sorpresa sotto la guida di Ronconi, la creatura di Attilio Ortenzi ha deciso di non legare quell'annata ad un exploit, ma di provare ad inserirsi sin da subito nel giro che conta, quello delle formazioni pronte per arrivare fino in fondo. La scelta di puntare su un tecnico come Fabrizio Papotto è stata fatta proprio in questo senso, ed ha pagato. L'Accademia gioca un calcio davvero apprezzabile e per lungo tempo ha dato fastidio al primato della Vigor Perconti. Un duello che si è interrotto quando i blaugrana sono riusciti ad imporre il pareggio nello scontro diretto dell'Academy Sport Center e a cristallizzare il dominio in vetta alla classifica. Infine, altro premio alla bontà del progetto è rappresentato dalla partenza di Ferrara (a gennaio) in quel di Cremona. L'attaccante ora in grigiorosso è uno di quegli elementi in grado di fare la differenza nel suo campionato d'ordinanza e nonostante la sua partenza l'Accademia è riuscita sempre a mettere in mostra il suo calcio e disegnarsi un ruolo da autentica protagonista. 


Equilibrio ed imprevedibilità L'Accademia è una squadra che sa stare bene in campo. Difficilmente risulta lunga tra i Antenuccireparti, anche quando la gara sta per volgere al termine e difficilmente soffre la pressione avversaria. Basti pensare che proprio contro la Perconti i bianconeroazzurri hanno sfoderato due prestazioni di prestigio, che solo il maggior tasso tecnico dei rossoblu (concedetecelo) è riuscito a prevaricare. Altro punto di forza è quello di non riuscire a dare punti di riferimento alla retroguardia avversaria. Può capitare di vedere 4-5 uomini diversi a partita davanti la porta avversaria, difensori compresi. Uno di questi è l'esterno basso Andrea Antenucci, davvero molto bravo nel farsi trovare spesso pronto sotto porta o, ancor di più nel fare chilometri per servire i compagni che hanno il compito di metterla dentro. Un compito che hanno svolto nel migliore dei modi ben 14 elementi, segnale dell'ottimo lavoro di squadra. Là davanti Papotto può contare su una batteria di attaccanti di tutto rispetto, che fanno proprio al suo gioco. Non c'è il classico centravanti, ma tutti con il loro movimento sanno trovare la giusta posizione ed il modo per far male. Il bomber risponde al nome di Francesco Brighi, autore di 15 centri, ma i 26 gol in due di Luciani e Baldacci (14 il primo e 12 il secondo) sono un'altra dote simbolo di quella imprevedibilità che ha contraddistinto la formazione di via di Settebagni. Lo scontro contro il Grifone Monteverde (si gioca domani alle 16.45 all'Academy) appare quindi come un mix incredibile di tecnica e fantasia che renderà incerto il verdetto fino alla fine. O almeno così pare.


Lorenzo Peri (photosportiva.it)Dove serve qualcosa in più L'Accademia al centro del campo si avvale di Andrea De Bartolo: croce e delizia. Il regista ex Tor Tre Teste se in giornata è capace di regalare ampi spazi di manovra alla sua squadra, regolando i tempi di gioco di una squadra che sui meccanismi precisi dei suoi elementi ha creato la sua stagione. Dall'altra parte però va anche valutato il lato peggiore di un giocatore tanto bravo quanto discontinuo o, in alcuni casi del match, assente. In alcuni frangenti ci è capitato di vederlo non esprimere al meglio il suo potenziale. Le finali, però, danno stimoli sempre maggiori e De Bartolo sa (o saprà, si augurano) cosa mettere in mostra nei prossimi 90', o 270', di gioco.


Il muro Chiudiamo partendo dal numero 1, in tutti i sensi. Lorenzo Peri è il miglior portiere del campionato. Sulla sua linea di porta è stato capace di fermare gol già fatti regalando tanti punti alla sua formazione. Una delle sue ultime performance da applausi l'ha proprosta nell'ultimo turno scontro diretto dell'anno contro la Perconti, ma anche in gare come quelle di Pomezia e col Certosa al ritorno ha dato prova di essere davvero sempre pronto e reattivo.