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Categorie: Giovanili - Juniores

Finaliste, capitolo V: Vigor Perconti, l'imbattuta

La compagine di Bellinati, campione regionale in carica e vice campione d'Italia, non ha tradito le attese cavalcando trionfalmente direttamente in semifinale



Vigor Perconti (photosportroma.it)Ripetersi non è mai semplice, soprattutto ad altissimo livello. A questa "regola" sfugge la storia, recente, della Juniores in casa Vigor Perconti, da qualche stagione la squadra da battere. Dopo aver sconfitto il Ceccano a Frascati, perso uno scudetto in Toscana contro la Piovese e ringiovanito il suo parco giocatori, in casa blaugrana si è ripartiti con lo stesso tecnico di sempre, Francesco Bellinati, e con la solita voglia di vincere. La regular season ha descritto una squadra quasi perfetta, con qualche sbavatura qua e là  che non ne hanno svilito però il valore assoluto. 


Costanza e qualità In ogni momento dell'anno la Vigor Perconti ha dimostrato la sua grande forza, collettiva e nei singoli. Se si eccettua l'ultimo periodo di appannamento, con il pass per la semifinale già in tasca, è stato praticamente impossibile riuscire a segnare alla capolista indiscussa del girone B, che ha chiuso con un sontuoso -15 nella casella dei gol subiti. In pratica uno ogni due gare, ma la media è ovviamente falsata dal finale di stagione. Francesco Bellinati è stato, ed è, un valore aggiunto per questo club. Passano gli anni, ma la sua filosofia calcistica riesce a permeare tutte le formazioni che si trova a guidare. Con una Juniores è probabilmente più facile, qualche elemento rimane sempre, ma ripartire ogni stagione e confermarsi al vertice è sinonimo di qualità, tecnica e caratteriale. 


Rosa ampia Rispetto ad ogni altra contendente per il titolo la formazione di via di Grotte di Gregna è senza dubbio quella che ha la minor differenza tra titolari e seconde linee. In casa Perconti si è riuscito a porre rimedio senza Alessandro Sciannandronerisentirne anche in casi di assenze multiple (come il post Gaeta) tra squalifiche ed infortuni che hanno tolto questo o quell'altro pezzo dalla disponibilità settimanale. Oppure, quando qualche ragazzo non è riuscito a rendere al meglio, per il tecnico riuscire a trovare il sostituto da mandare in campo è stato abbastanza semplice. In particolare l'ampia gamma di scelta, Bellinati l'ha avuta nel reparto avanzato. In particolare, quantomeno esclusivamente in fase realizzativa, la nota stonata è rappresentata da Bonaventura, che è riuscito a timbrare il cartellino solamente tre volte. Lui, come Fratini (altro pezzo da 90 frenato da guai fisici ed autore di soli 7 centri) sono stati comunque "rimpiazzati" da elementi di spessore, come Alessandro Sciannandrone, vice capocannoniere della squadra con 13 centri e Mattia Amici, il più prolifico dell'anno con 14 gol e di professione sicuramente non bomber d'area. Si potrebbe continuare all'infinito, in questa o in quella zona del campo il concetto rimarrebbe sempre lo stesso.


I tuttofare Dato che parliamo di rosa ampia, il concetto va integrato con la duttilità di alcuni elementi in particolare, come Valerio Iemma e Francesco Cremolini. Il primo, classe '95, è davvero un giocatore esperto ed il suo peso, principalmente in mezzo al campo, si fa sentire. Sa interdire e far giocare la squadra ed è uno dei pupilli del gioco di Bellinati, dato che con lui ha vinto anche il titolo Giovanissimi prima di procedere in uscita ed in entra da e per Grosseto. Il secondo, invece, segnò un gol nella finale della passata stagione ed anche quest'anno ha continuato a mettere in mostra le sue qualità. Può giocare tranquillamente su tutta la fascia perché riesce ad interpretare molto bene il ruolo con tanti o pochi centimetri da percorrere. A centrocampo altro elemento quasi imprescindibile è Federico Barbini. Spiccata la sua attitudine nel mordere il campo e gli avversari, dando sempre equilibrio alla squadra. 

Francesco Bellinati (photosportiva.it)

Dopo la finale dell'Otto Settembre la Vigor Perconti ha tutte le carte in regola per poter rimanere al vertice regionale e poter puntare all'alloro nazionale. Passano gli anni, ma i blaugrana rimangono ancora la squadra da battere. In tutti i sensi.