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Categorie: Dilettanti - Promozione

Fiumicino e Perconti si annullano: è 1-1

Finisce in parità tra le compagini di Vigna e Bellinati: Borgia risponde a Cacciavillani



28a Giornata
1 - 1

MARCATORI 32’ pt Cacciavillani (F), 5’ st Borgia (V)
FIUMICINO Mauro, Maurilli, Fiorini, Di Giulio, D’Auria, Lodi, Cacciavillani, Salvati, Pischedda, Bianco, Di Meglio PANCHINA Vadalà, Dionisi, De Falco, Castelletti, Gaetani, Marcangeli, Lucchetti ALLENATORE Vigna
VIGOR PERCONTI Mennini, Falessi, Forte, Di Ruzza, Perfili, Borgia, Campanella, Mellace, Bonaventura, Di Bari, Caverni PANCHINA Di Masi, Nicolini, Pomposelli, Stillo, Zampolini, Cremolini, Provaroni ALLENATORE Bellinati
ARBITRO Laudando di Aprilia
ASSISTENTI Garcea di Roma 1 e Alleva di Albano Laziale
NOTE Espulsi al 20’ pt Falessi e al 36’ st Fiorini entrambe per doppia ammonizione

Il Fiumicino fa il pieno di sfortuna e ingenuità e in un Desideri stracolmo, con una curva che canta dal primo all’ultimo minuto, getta via tre punti d’oro maledicendo una sorte che nelle ultime due partite sembra essersi accanita. Uno a uno finale con i rossoblù purgati da un Vigor Perconti ‘barricadero’ che segna alla prima occasione e dal signor Laudando che al trentaseiesimo del secondo tempo prima assegna un rigore solare per una spinta di Perfili su Fiorini, poi dopo le proteste degli ospiti ci ripensa ed estrae il secondo rosso per il fluidificante rossoblù. Un pasticcio. Il Fiumicino rimane lì. La salvezza diretta dista quattro punti. Sei giornate dal termine, 18 punti ancora in palio: serve l’impresa ma nulla è impossibile.

Primo tempo. Vigna deve fare la conta dei ‘danni’. Difesa da reinventare e bollettino di guerra un po’ ovunque. Quattro-tre-tre classico. Mauro va in porta, Maurilli e Fiorini ai lati, Lodi e D’Auria al centro. In mediana Bianco fa il cronometro con Di Giulio e Salvati vicini. In avanti Di Meglio parte dalla sinistra con Pischedda e il Tanke Cacciavillani che si scambiano la posizione in mezzo. Ospiti con Mennini, Falessi, Forte, Di Ruzza, Perfili, Borgia, Campanella, Mellace, Bonaventura, Di Bari, Caverni. Venti secondi e il Fiumicino ha subito la palla gol. Cacciavillani inventa per Pischedda che taglia in due la difesa ospite e da buona posizione calcia alto di un niente. Sulla sinistra Fiorini e Di Meglio vanno a mille. Falessi non regge botta e al ventesimo va fuori per doppia ammonizione. Prima sgomita il terzino rossoblù, poi stende Di Meglio lanciato a rete. Il Fiumicino macina gioco ma il Desideri zuppo di pioggia non aiuta. Al 25esimo altra occasionissima: Maurilli mette al centro, Cacciavillani incoccia di petto, gli ospiti salvano sulla linea. È l’antipasto del gol che arriva sette minuti dopo. Corner dalla destra, Di Meglio mette al centro, Cacciavillani irrompe e con il capoccione infila Mennini che guarda. Uno a zero. Il Fiumicino in vantaggio gestisce e prova a rendersi pericoloso. Lo spunto non arriva ma tiene il Vigor Perconti dietro. L’unica occasione degli ospiti arriva al 44esimo: calcio d’angolo sporco, Mauro la devìa nuovamente in corner. Troppo poco.

Secondo tempo. Il Fiumicino inizia come negli ultimi minuti del primo tempo. Tanto possesso per far correre a vuoto il Vigor Perconti. Da un errore del torello arriva però il pareggio ospite. Palla che si ferma in una delle tante pozzanghere, Borgia è bravo a crederci e gettarsi dentro con i padroni di casa sbilanciati: venti metri in volata e diagonale che beffa Mauro, uno a uno. Sull’azione successiva il Fiumicino ha subito la palla del vantaggio. Pischedda serve Cacciavillani, il Tanke la tocca di fino ma la palla viene salvata sulla linea con il Desideri già tutto in piedi. La seconda occasione d’oro arriva al trentaseiesimo: corner per il Fiumicino, Fiorini stacca di testa ma viene sbilanciato da Perfili che lo spinge. Per il signor Laudando è rigore. Gli ospiti accerchiano lui e i due assistenti che non reggono la tensione e girano il fallo: nessuna spinta, solo mani di Fiorini che si becca il secondo giallo e va fuori. Finisce lì. Il Fiumicino ci prova con l’orgoglio ma combina poco. Uno a uno finale con tre minuti scarsi di recupero dopo sei cambi, un’espulsione e un parapiglia per il rigore prima dato poi negato. Va così. La salvezza rimane a quattro punti. Si può ancora fare.