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Flash mob, Nuovo Centrodestra in coro: “Roma città degli scooter, no alla chiusura dei varchi!”

Manifestazione pacifica a piazza del Popolo per dire no al nuovo piano generale del traffico del sindaco Marino. Roberta Angelilli: “Provvedimento assurdo che incide su giovani e lavoratori”



Un'immagine della protesta foto©GazzettaRegionaleIl termine “Flash mob”, preso in prestito dal vocabolario anglosassone, indica un “evento improvviso che coinvolge un certo numero di persone, una folla”. Ed è quanto avvenuto intorno alle ore 12.00 nella mattinata di venerdì 17 ottobre a Roma, in via Ferdinando di Savoia - nei pressi del varco di Piazza del Popolo - dove svariate decine di manifestanti si sono date appuntamento per dire no alla chiusura per i motorini del quadrante A1 dell'area Ztl, che entrerà in vigore da lunedì 20 ottobre, indetta dal primo cittadino della Capitale, Ignazio Marino.

Alla manifestazione organizzata dal Nuovo Centrodestra hanno preso parte l'europarlamentare Roberta Angelilli e più di un consigliere municipale, che hanno guidato il flash mob – presto trasformatosi in un vero e proprio corteo pacifico – lungo Via di Ripetta a suon di clacson e slogan, ognuno rigorosamente in sella al proprio scooter. 

Agelilli, Erbaggi e De Napoli“E' un flash mob, un' iniziativa  goliardica – ha spiegato la Angelilli -  però noi vogliamo lanciare un appello molto serio al sindaco Marino e gli chiediamo di revocare questa assurda decisione di chiudere i varchi ai motorini. Un provvedimento del genere va ad incidere soltanto sulle fasce più deboli della popolazione, studenti, giovani, lavoratori.”

“In generale noi lanciamo un appello anche sul PGTU (piano generale del traffico urbano, ndr) – ha continuato l'eurodeputata -  una serie di iniziative irrazionali, perché da una parte si scoraggia l'utilizzo del mezzo privato, ma questo senza implementare il servizio pubblico. Anzi, in realtà il servizio pubblico sarà fortemente ridimensionato in termini di mezzi disponibili. Quindi, la nostra domanda è: soprattutto in un periodo di crisi, si possono interdire gli accessi al centro ai motorini, aumentare le tariffe delle strisce blu, diminuire le corse degli autobus? La risposta è pleonastica: no, non si può.”

Fanno eco alle dichiarazioni della Angelini le parole di Stefano Erbaggi, consigliere NCD: “Ztl che aumenta, strisce blu che aumentano, linee ATAC che diminuiscono, varchi elettronici all'anello ferroviario: questa città sta diventando una città invivibile, in cui nessuno potrà più accederci né per vivere, né per lavorare. Roma non ha 12 linee metro come Londra, ne ha 2 e mezzo -diciamo - e non è in grado di iniziare un percorso di limitazione del mezzo privato così come si sta ipotizzando in questo momento. Questo piano generale del traffico diventa unicamente un'attività vessatoria nei confronti del cittadino”.

La protesta foto©GazzettaRegionaleStesso pensiero racchiuso anche nelle parole di Jessica De Napoli, consigliere comunale del III Municipio: “Marino scrive un libro dei sogni che non fa altro che creare danno ai residenti e non porta nessun beneficio alla città di Roma: noi diciamo no”. 

La manifestazione si è protratta per più di un'ora e, al termine della assordante marcia su due ruote, i manifestanti hanno spento i megafoni e si sono ritrovati nel punto dove tutto era iniziato a mezzogiorno, per le ultime considerazioni e qualche scatto per i fotografi. 

I cittadini, dunque, chiamano. Marino risponderà?