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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Flavio Catanzani: "A Nettuno ho un gruppo fantastico"

Il tecnico dei pontini traccia un bilancio della stagione e sul futuro commenta: "Qui mi trovo bene, ma se arriva una grande occasione..."



Flavio Catanzani, tecnico del Nettuno foto © Francesco CenciIl suo Nettuno è sicuramente una delle belle sorprese di questo girone B di Eccellenza. Un club che ad inizio stagione navigava in cattive acque a causa della crisi economica, ma che il suo tecnico ha saputo valorizzare sfruttando una rosa collaudata che già aveva stupito tutti in Promozione nella stagione precedente. Parliamo di Flavio Catanzani, uno degli allenatori emergenti che si sta mettendo in luce negli ultimi anni. I verdazzurri, con i loro 32 punti, navigano in acque tranquille e la salvezza diretta sembra essere ampiamente alla portata. Con lui abbiamo stilato un primo bilancio stagionale e sul suo futuro prossimo: a Nettuno si trova bene, ma se dovesse capitare una grande occasione non ci penserebbe due volte…

A inizio stagione c’erano diversi problemi in casa Nettuno. Nonostante un budget ridotto state disputando un campionato importante e la salvezza diretta è vicina. 

“Siamo partiti in ritardo rispetto alle avversarie. Abbiamo avuto dei passaggi a vuoto nelle prime giornate, poi la squadra ha iniziato a girare e fare risultati. Tutto ciò ci ha permesso di guadagnare le posizioni tranquille in ottica salvezza. Abbiamo avuto un budget ridotto, ma in linea con il momento economico generale. La rosa è composta da tutti ragazzi giovani e del posto, che hanno preferito sposare il progetto piuttosto che i soldi e hanno avuto la possibilità ogni domenica di difendere i colori della loro città. Hanno dimostrato un grande senso di appartenenza, sanno bene che l’obiettivo non è lottare per i primi posti, ma fare prestazioni migliori domenica dopo domenica per raggiungere una posizione di classifica consona a ciò che è stato dimostrato in campo”.

Il gruppo è cambiato molto poco rispetto a quello che ha dominato nel girone A dello scorso campionato di Promozione: pensi che sia un vostro punto di forza?

“Il lavoro della società e del dg Visalli è stato fondamentale per confermare la rosa. Sicuramente, considerando il ritardo con cui siamo partiti, è stato un vantaggio: se avessi avuto una rosa con tanti giocatori nuovi, sarebbe stato più difficile creare un’amalgama. Non è un caso se siamo riusciti a segnare tanti gol su schemi collaudati negli anni precedenti. Questo è un gruppo fantastico che ha permesso ai nuovi di integrarsi in maniera perfetta ed entrare subito in ottica Nettuno style”.

Importante è stato il ritorno di Erik Laghigna, dopo la parentesi poco fortunata in Serie D. Una punta con delle doti fisiche e tecniche importanti per questo campionato.

“Ad inizio stagione ero senza centrali difensivi e un attaccante che mi permettesse di esprimere al meglio il modulo con le tre punte. La difesa è diventato il nostro punto di forza grazie anche all'arrivo di un giocatore eccezionale come Scardola mentre il ritorno di Erik è stata la ciliegina sulla torta, un ragazzo classe ’93 con qualità realizzative importanti, che con i suoi sette gol in stagione ci ha permesso di guadagnare punti su campi difficili. Un giocatore che si è integrato benissimo nel gruppo, che ha accolto alla grande il suo rientro e conosce benissimo le sue qualità. Lui è stato bravo a ripagare la fiducia con ottime prestazioni”.

Nonostante la giovane età, stai dimostrando di essere uno dei migliori tecnici in circolazione. Resterai anche nella prossima stagione o ti piacerebbe provare a confrontarti in una nuova realtà?

“So bene che è il risultato della domenica a valutare il mio operato ed è per questo che per me la cultura del lavoro settimanale è di fondamentale importanza per fare in modo che la variabile del risultato possa pendere un po’ più dalla nostra parte. Al Nettuno sto benissimo, ma ho vissuto nella mia carriera calcistica esperienze in piazze prestigiose, che mi hanno fatto capire e respirare l’essenza di questo sport. Non posso che dire che mi piacerebbe rivivere quelle emozioni, anche se oggi il mio obiettivo è fare il meglio possibile per questo club”. 

Il Colleferro ha avuto un momento di flessione e si sono riavvicinate le inseguitrici. Pensi che i rossoneri vinceranno il campionato o punti su altre formazioni?

“Il Colleferro ha grandi giocatori e ha nelle sue corde la possibilità di arrivare in fondo. Se posso trovare un difetto è quello di aver alternato prestazioni eccellenti ad altre mediocri, e sono proprio queste ultime che hanno fatto saltare la panchina al mister. Sono curioso di vedere come reagisce la squadra nella delicata sfida di domenica contro l’Albalonga, un gruppo cui faccio i complimenti per la vittoria in Coppa Italia e che è sicuramente l’antagonista per il titolo dei rossoneri: hanno una rosa completa che può competere sia in coppa che in campionato. Però, essendo forse uno degli ultimi romantici di questo sport, la favola della neopromossa per la vittoria finale del campionato stuzzica la mia fantasia. La Nuova Itri e il Serpentara stanno disputando una stagione straordinaria e non me ne voglia nessuno se la mia preferenza ricade su un mio idolo come giocatore e adesso grandissimo allenatore, che spero con la sua squadra possa festeggiare la seconda vittoria consecutiva del campionato: ovviamente parlo di Fabio Lucidi”.