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Formia: ucciso l’avvocato Mario Piccolino con un colpo di pistola in testa.

71 anni appena compiuti, Piccolino conduceva una battaglia contro l’illegalità e la camorra pubblicando sul suo blog, denunce e fatti legati all’attività criminale.



A Formia Mario Piccolino era un punto di riferimento. Uno di quelli che non solo informava con il suo blog – freevillage.it – ma che anche e soprattutto era presente sul territorio con la sua attività da avvocato. Non solo. Perchè Mario Piccolino dava fastidio. E’ il solito cliché: la malavita impone il silenzio, l’omertà, meglio, il disinteresse, e quando questo non arriva, reagisce. Nel caso dell’Avvocato di Formia la reazione è arrivata nella serata di ieri, intorno alle 17:00, con un colpo di pistola sparato a bruciapelo che lo ha ucciso nel suo studio. A commettere l’omicidio – secondo una prima ricostruzione – sarebbe stato un uomo, capelli brizzolati, in bermuda militare che si sarebbe dato alla fuga immediatamente dopo aver commesso il delitto.

Il logo del blog dal quale Piccolino faceva partire le sue denunce
Le precedenti minacce. Mario Piccolino non era nuovo alle intimidazioni e alle percosse: prima un’aggressione a colpi di cric – diversi colpi in testa che gli avevano procurato evidenti tagli e una copiosa fuoriuscita di sangue - poi il ritrovamento di alcune teste di pesce mozzate davanti la porta del suo studio, nel più classico linguaggio mafioso. Questo perché l’avvocato – anche se ormai non esercitava più la professione – si occupava di temi connessi alla illegalità e agli affari camorristici del litorale del sud laziale. Una occupazione che – lo scriveva lui stesso il 23 maggio – lo metteva in una posizione rischiosa: “Molti apprezzano la bellezza degli oggetti e si incantano dinnanzi ad una bella automobile, un bell’orologio oppure di fronte ad un bel conto in banca. Io mi incanto assieme a tanti altri e per fortuna, dinnanzi alla bellezza del pensiero e dell’azione di persone capaci di mettere sul tavolo da gioco perfino la loro stessa vita e quella dei loro cari. Chiamatemi pure vigliacco ora ma se sapevo che mi veniva tanta voglia di combattere i ladri di democrazia avrei seguito l’esempio di Falcone e della Moglie che avevano scelto di non avere figli proprio per diventare inattaccabili da ogni punto di vista. Però cazzarola a me mancherebbero i miei figli e come farei senza loro? Vabbè io sono un vigliacco ma lo sono per amore”. Eppure quei “ladri di democrazia” avevano paura di un “vigliacco” come Piccolino.

“Un fatto gravissimo”. Mentre
carabinieri e polizia proseguono nelle indagini vagliando le immagini delle telecamere presenti nella zona, come quelle di Largo Domenico Paone e della Rotonda dei Carabinieri, il Comune di Formia ha indetto un consiglio comunale straordinario - che si sta tenendo in questi minuti – che come unico punto all’ordine del giorno vede “la risposta del Consiglio Comunale di Formia all’episodio di straordinaria gravità quale essere l’omicidio di Mario Piccolino: riflessioni e confronti sulla violenza nella nostra città”. Anche il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti è intervenuto sulla vicenda: “La notizia della brutale esecuzione dell’avvocato e blogger Formiano, Mario Piccolino, è un fatto gravissimo che ci addolora e su cui va fatta al più presto piena luce. In attesa che le Forze Investigative assicurino i responsabili alla giustizia nel più breve tempo possibile, rivolgo le più sentite condoglianze, a nome mio e dell’Amministrazione Regionale, ai familiari di Mario Piccolino e a tutte le persone che hanno lavorato al suo fianco e condiviso le sue battaglie contro ogni forma d’illegalità”.