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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Forte Colleferro, manita alla Virtus Divino Amore

La formazione lepina supera 5-1 gli ardeatini : doppietta di Hamazawa e reti di Tetti, Graziani e Valenzi



MARCATORI Tetti (F), Hamazawa (2)(F), Graziani (F), Valenzi (F), La Medica (V)

FORTECOLLEFERRO Tantari, Favale, Valenzi, Tetti, Forte, Fedele,Mosti, Hamazawa, Navarra, Graziani, Felici, Parenti ALLENATORE Forte

VIRTUSDIVINO AMORE Napoli, Cirillo, Parrini, Simonelli, Lauri,Marucci, Costantini, Amicucci, La Medica, Sammarino, De Giorgis,Felici ALLENATORE Zanini


Image titleLa Forte torna al Palaromboli, dopo la vittoriosa trasferta di Genzano, consapevole che la qualità del gioco può sopperire all’assenza dei Top Players arruolati ad inizio stagione e adesso indisponibili a vario titolo. Solo Federico Valenzi, comunque di scuola Paolo Forte, rinforza il gruppo storico. Di fronte un avversario ostico, la Virtus Divino Amore, affiancata a quota 6 punti che, comunque, ha qualità e collettivo per puntare alle zone alte della classifica. Forte non fa richieste al gruppo, ma indica con decisione ai ragazzi la strada per essere protagonisti: ritrovare l’entusiasmo e il piacere di giocare, in parte offuscati dal difficile avvio di stagione.

Primo tempo. Valenzi ancora nel gruppo di partenza, affiancato da Tetti, Hamazawa, Tantari e Capitan Forte. Partenza prudente da parte di tutte e due le formazioni. Squadre corte, concentrate, attente a non lasciare spazio agli avversari nelle zone calde del campo. Mister Zanini ha preparato bene la partita, come confermerà Capitan Amicucci in sala Stampa a fine gara, e riesce ad imbrigliare Tetti & Co che devono aspettare ben cinque minuti prima di mostrare al pubblico di casa il primo tiro in porta. E’ Stefano Forte che scarica il sinistro, ma non trova lo specchio della porta difesa da Napoli. La Forte prende coraggio e campo, ci prova con Felici in più occasioni, con Graziani, Forte e Hamazawa, ma la Virtus chiude bene tutti i varchi e la partita sembra incanalata sugli stessi binari che quindici giorni fa hanno determinato la debacle interna con il Real Ciampino. Ma Lorenzo Tetti sale in cattedra. L’ex Lazio è in gran forma e propone azione su azione e al 19’ sradica l’ermetica difesa ardeatina. Il numero 4 di Paolo Forte chiude alla perfezione su una palla che taglia in diagonale tutta la difesa e , con la punta dello scarpino, la infila di precisione sul palo opposto, alla sinistra dell’incolpevole estremo difensore ospite. Tetti festeggia così la sua freschissima Laurea in Scienze Infermieristiche e il neo“dottore” corre sotto la tribuna a prendersi l’abbraccio entusiastico dei suoi tifosi. Partita sbloccata anche psicologicamente e la Forte continua a volare. Servono ancora dieci minuti, ma, in pieno recupero, i lepini passano ancora. Ryohei Hamazawa corona un primo tempo perfetto con una staffilata dalla destra che, in diagonale, si infila sotto la traversa a velocità supersonica, fulminando il portiere che non può far altro che raccogliere la sfera in fondo al sacco. Squadre che vanno negli spogliatoi sul 2 a 0 per i padroni di casa, in un primo tempo che ha visto gli ospiti impensierire Jacopo Tantari con una sola conclusione dalla distanza con il solito Amicucci.


Secondo tempo. L’entusiasmo fa volare la Forte e spegne le velleità della Virtus Divino Amore che si arrende alle folate dei padroni di casa che ora giocano contando sugli spazi, naturalmente più ampi, che gli avversari lasciano nel tentativo di cercare la rimonta. Ma la Forte spinge sull’acceleratore e, complice anche un calo fisico degli ospiti, dilaga. “Ciccio” Graziani brucia la linea difensiva avversaria e si presenta solo davanti al portiere avversario. Per il talentuoso numero 10 di Paolo Forte è un gioco da ragazzi siglare il 3 a 0. Zanini si gioca la carta del portiere di movimento, ma è la Forte che passa ancora. Schema su punizione dal limite e Federico “Breccia” Valenzi sorprende difesa e portiere e segna la sua prima rete dal momento del suo ritorno alla corte di Paolo Forte. Sul 4 a 0 la Forte spinge ancora e, in mischia, Hamazawa trova il tap in vincente, siglando la sua prima doppietta stagionale. Gara finita e spazio solo a due liberi, uno per parte, concessi per il superamento del quinto fallo da entrambe le compagini. E la “maledizione delle palle ferme” continua. La Medica, per gli ospiti, va a segno per la rete della bandiera. Felici, per i padroni di casa, scheggia il palo. Fortunatamente per la Forte, l’esito questa volta non è stato determinante per il risultato finale. Gara che si conclude sul 5 a 1. In evidenza Amicucci, La Medica e De Giorgis per la Virtus e Tetti e Hamazawa per la Forte Colleferro. 

Il commento. “Un allenatore di categoria superiore che ha determinato il risultato”. Basterebbero queste parole, pronunciate dallo sportivissimo Capitano degli Ospiti in conferenza stampa, ad esaurire il commento su questa gara. Paolo Forte ha caricato positivamente i suoi, sfruttando le sue indiscusse doti di grande motivatore e fine psicologo, ricostruendo quell’entusiasmo e quella gioia di giocare che i risultati altalenanti della prima parte della stagione avevano inevitabilmente offuscato. Il Mister ha dimostrato, ancora una volta, che la gestione di un gruppo così giovane è materia complessa ma in grado, se ben applicata, di togliere enormi soddisfazioni. E con l’entusiasmo torna anche l’energia nelle gambe e la freschezza mentale, in una gara difficile contro un avversario ostico, sceso a Colleferro con la chiara intenzione di imbrigliare la gara, chiudendo tutti gli spazi al gioco dei lepini e sfruttare le ripartenze per far male. E questo è riuscito, almeno per la prima parte, per il primi venti minuti dell’incontro, quando gli uomini di Zanini hanno interpretato alla perfezione la gara e hanno fatto infrangere le azioni offensive della Forte contro un invalicabile muro difensivo. Poi, dopo il gol di Tetti, quando la Virtus è stata costretta ad allargare gli spazi a disposizione dei padroni di casa, non c’è stata più partita. In fase di costruzione il divario è stato evidente e la Forte ha dilagato. Grande prova di Hamazawa che ha dato spettacolo di classe e senso tattico, ma prestazione eccellente per tutti i ragazzi in campo. Ed ora la prova di maturità in casa della corazzata Aniene. Lo scorso anno fu proprio la partita con i romani che determinò l’inizio della cavalcata vincente della “banda Forte”. Paolo Forte incrocia le dita e guarda avanti.