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Categorie: Dilettanti - Promozione

Fortitudo Academy, Rossi: "Mi piacciono le sfide impossibili"

L'allenatore della formazione veliterna ci parla di come è riuscito a risollevare una squadra che sembrava spacciata



Un impatto impressionante quello avuto da Maurizio Rossi sulla panchina della Fortitudo Academy. Un tecnico che ha vinto tutto con le rappresentative del Cr Lazio e che ha deciso di rimettersi in gioco gettandosi in un’avventura quasi impossibile, almeno in partenza. Rossi ha infatti ereditato una squadra che non aveva mai vinto in campionato (tralasciando la gara vinta a tavolino con il Borgo Podgora) e che sembrava ormai destinata a salutare la Promozione. Con lui invece la compagine veliterna ha conquistato due vittorie su due, tornando in lotta per la salvezza diretta. Un obiettivo non semplice, che però Maurizio Rossi proverà a centrare mettendo in campo ogni risorsa a propria disposizione.  


Mister dal tuo arrivo la Fortitudo Academy sembra un’altra squadra, su cosa hai lavorato per ottenere risultati così immediati? 

“Ho trovato un gruppo con grandi problemi, mi riferisco soprattutto all’aspetto mentale e caratteriale ma anche fisicamente i ragazzi erano decisamente scarichi. Ho provato a lavorare sulla testa della squadra, dando ai giocatori nuovi stimoli. Purtroppo avevano poca autostima, ma dopo la prima vittoria hanno capito che le qualità non gli mancano e che possono giocarsela alla pari con le altre. Abbiamo poi lavorato molto fisicamente, cercando di ricaricare le batterie ed infatti ora la squadra va molto meglio e riesce a rimanere nel vivo del match fino alla fine”. 

Il tecnico della Fortitudo Academy, Maurizio Rossi

Con il Pro Roma siete riusciti a conquistare la seconda vittoria consecutiva. 

“Una partita molto complicata, considerando che loro avevano buoni elementi, soprattutto in attacco. Noi abbiamo avuto un approccio positivo, che ci ha permesso di impostare la gara nel modo che volevamo. Inoltre ho riscontrato un netto miglioramento fisico dei ragazzi che sono riusciti a lottare per tutti i novanta minuti”.  


Considerando che al tuo arrivo questa sembrava una missione impossibile, cosa ti ha convinto ad accettare la corte della Fortitudo Academy? 

“Avevo tante richieste, anche da squadre di Eccellenza, ma alla fine ha prevalso l’ottimo rapporto che mi lega a questa società. Inoltre amo le sfide impossibili, sono stimolanti. Per ora non abbiamo ancora fatto nulla, perché nonostante le due vittorie di seguito siamo ancora in una posizione scomoda di classifica. C’è ancora da lavorare e farò di tutto per raggiungere i nostri obiettivi. Dobbiamo giocare ogni partita come se fosse una finale, lasciando in campo tutte le nostre energie”. 


Il vostro è forse il girone più complicato della Promozione, conoscevi le squadre che lo compongono? 

“Si. Il nostro è un gruppo tosto, sia per quanto riguarda le squadre di vertice che per quelle che lottano per la salvezza. Lo si vede anche dal fatto che, tralasciando le prime, tutte le formazioni sono raccolte in pochissimi punti. Noi abbiamo le carte in regola per salvarci, ma dovremmo restare compatti e non mollare mai. Fortunatamente ho trovato un gruppo di ragazzi dagli elevati valori umani. Sono molto umili e lavorano con grande abnegazione”.  


Domenica affronterete il Dilettanti Falasche. Che gara ti aspetti? 

“É una buona squadra, come testimoniano i ventitré punti che hanno in classifica. Hanno fatto decisamente meglio in casa che in trasferta, però è comunque una squadra da prendere con le molle. Sarà una partita importantissima perché, dopo le due gare vinte, la considero come un esame”.