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Fratelli d'Italia:"Il fiocco rosa non basta..."

L'Area Vittime di Violenza di Fratelli d'Italia incalza su giustizia e sicurezza, dopo lo stupro di una tassista a Ponte Galeria



Il simbolo di solidarietà dei tassisti romaniLo stupro di Ponte Galeria continua a far discutere. Non è bastato il fiocco rosa col quale oggi hanno viaggiato i tassisti romani, a placare gli animi della popolazione e delle istituzioni all'opposizione dell'amministrazione Marino. Ancora una volta una donna vittima della peggiore delle violenze, quella sessuale. Ancora una volta, e si spera per poco, un colpevole impunito. Ricordiamo i fatti. Venerdì mattina all'alba, la tassista del 3570 accetta disgraziatamente la corsa del suo aggressore diretto verso l'aeroporto di Fiumicino. Ma poi, durante il tragitto, l'uomo, un giovane sotto i 40 anni secondo la ricostruzione della donna, le fa cambiare percorso più di una volta, fino ad arrivare nel luogo dell'aggressione dove la stessa è stata malmenata e violentata. La forza d'animo della vittima le ha consentito di fornire un identikit piuttosto dettagliato alle forze dell'ordine, da subito in moto per riuscire a risalire all'identità del colpevole. Ma non è il lavoro delle forze di polizia ad essere messo in discussione. La referente di Roma Capitale per l'Area Vittime di Violenza di Fratelli d'Italia, Cinzia Pellegrino, accusa, in una nota trasmessa ai media locali, il primo cittadino di Roma, per aver reso la Capitale una città insicura. "Questo episodio -sostiene la Pellegrino- è frutto della disaffezione morale e culturale con la quale la Sinistra affronta certi problemi, ne è la dimostrazione, in primis, il decreto "svuota carceri". Il decreto 28/15 approvato dalla maggioranza parlamentare che prevede la non punibilità per particolare tenuità del fatto o per comportamento non abituale, di ben 112 reati, tra i quali proprio le lesioni personali  e le violenze private. Tutto ciò - continua la referente di FdI - potrebbe addirittura significare che l'aggressore della tassista, anche nel caso in cui venga identificato, riesca a farla franca. In secondo luogo- incalza la Pellegrino- va ricordata la frettolosa dichiarazione di vittoria da parte della giunta capitolina, rispetto all'unanime approvazione dell'istituzione del codice rosa nei pronto soccorsi romani, laddove, di contro, la Regione Lazio non ha ancora stanziato i fondi per la messa in opera di questo progetto. Dunque, l'amministrazione capitolina, prima ancora di lodarsi di un traguardo, dovrebbe adoperarsi al che venga davvero raggiunto, non restando una semplice mozione. Concludo con il più sincero augurio alla tassista, vittima del peggiore degli abusi. La nostra solidarietà- termina la Pellegrino- va a tutte quelle donne che svolgendo questo lavoro,  ogni giorno corrono il rischio di furti e violenze, come purtroppo i fatti di cronaca hanno più volte riportato"