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Frattesi-Miceli: Roma, Lazio e un'amicizia a suon di gol

Rivali in campo ma grandi amici fuori. I due sono i centrocampisti più prolifici degli Allievi Nazionali. Franceschini: "Non sono una sorpresa". Per il giallorosso sembra sia arrivata anche la firma sul primo contratto



Quello del calcio, si sa, è un mondo bizzarro. Un universo che ha regole tutte sue ma che, come accade in nessun altro posto, sa regalarti emozioni uniche che spesso vanno ben oltre i colori della maglia che indossi. E' il caso di una coppia di ragazzi, amici fuori dal rettangolo verde, all'interno del quale sonoperò divisi dalla rivalità tra Roma e Lazio. Parliamo di Davide Frattesi e Alessio Miceli che, guarda un po' il destino, brillano nelle rispettive squadre e festeggiano alla grande l'ultima settimana. Due gol ciascuno per una coppia di centrocampisti che sta dimostrando di avere il gol nel sangue.

Franceschini, ex allenatore di Frattesi e Miceli ©DelGobboChi li conosce bene Un'amicizia, quella tra Frattesi e Miceli, partita da lontano. I due, infatti, hanno alle spalle un passato comune. Tre gli anni trascorsi assieme nel calcio cosiddetto agonistico, tutti con la maglia della Lazio. Nell'ultima stagione, con i Giovanissimi Nazionali di Daniele Franceschini, sono stati due tra gli elementi più interessanti di quella squadra. Già a quel tempo le qualità e l'intesa tra i due era più che evidente tanto che, a fine stagione, saranno ben 15 le reti realizzate da entrambi. Proprio a Franceschini abbiamo chiesto un commento sui suoi due ragazzi: "Davide (Frattesi,ndr) è un ragazzo di grandi prospettive che ha tutto per fare il professionista. Ha corsa, intelligenza tattica, è un giocatore completo che non a caso è diventato un punto di riferimento negli Allievi Nazionali della Roma. Ha una grande capacità di inserimento, qualità fodamentale vista la velocità e la tattica presenti nel calcio moderno". Altre parole il tecnico le spende per Miceli: "L'ho visto giocare proprio domenica scorsa. Quando era con me doveva migliorare sotto l'aspetto dell'intensità ma mi sembra che sia cresciuto anche da questo punto di vista. Sinceramente, ho visto pochi calciare come Alessio (Miceli, ndr) che usa indifferentemente il destro o il sinistro e ha una grande visione di gioco. In prospettiva lo vedo non solo come trequartista o mezzala ma anche come centrocampista puro, anche basso davanti alal difesa data la sua visione di gioco".  Le loro strade però si separano, con Frattesi che sbarca aTrigoria dopo che la Lazio da il suo ok per lo svincolo. Nonostante questo, quando se ne presenta l'occasione, non è raro vedere l'uno o l'altro sugli spalti a sostenere l'amico.

Davide Frattesi, sei i gol con la Roma ©DelGobboFuturo giallorosso Domenica è arrivato l'ennesimo exploit in una stagione sin qui giocata su livelli altissimi. Una doppietta, la seconda per Davide Frattesi dopo quella rifilata al Napoli, che ha permesso alla Roma di stendere il Latina. Il contatore dei gol sale così a quota sei in undici presenze, un bottino decisamente ricco per uno che di mestiere non fa l'attaccante ma il centrocampista. Numeri importanti e che sottolineano la crescita, tecnica e fisica, di un giocatore che ora riesce a farsi sentire in entrambe le fasi di gioco. Box to box, per dirla all'inglese, perchè il numero otto giallorosso ha sviluppato la capacità di farsi sentire sia in fase di interdizione che in quella offensiva e, se a tutto ciò aggiungiamo un senso del gol importante, ci si rende immediatamente conto del motivo per cui sia diventato una pedina inamovibile nel terzetto del centrocampo di Toti. A Trigoria i suoi progressi non sono certo passati inosservati tanto che, secondo alcune indiscrezioni, qualche giorno fa la Roma avrebbe messo nero su bianco la volontà di puntare forte su di lui.

Alessio Miceli, il capitano della Lazio è a quota 7 gol ©GazzettaRegionaleLeader biancoceleste Contro il Verona non è arrivata la vittoria ma Alessio Miceli ha saputo incantare ugualmente. Due gol per il capitano degli Allievi Nazionali della Lazio che, con il passare delle giornate, si sta ritagliando uno spazio sempre più importante. Santoni apprezza, tant'è che il tecnico ha deciso di utilizzarlo in più ruoli. Non solo trequartista, il numero dieci biancoceleste è infatti stato impiegato anche da esterno sinistro e, per qualche spezzone di partita, anche da centrocampista centrale. L'allenatore sta lavorando per affinarne ulteriormente le qualità e tutto ciò, a giudicare dai numeri, sembra pagare. In undici presenze, sono infatti già sette i gol realizzati per un giocatore che, oltre alle ottime qualità balistiche, sta sviluppando anche l'abilità di muoversi senza palla in zona gol. Una prima parte di stagione da incorniciare che ha colpito anche un Inzaghi che, complice qualche infortunio in rosa, lo ha convocato per una settimana con la Primavera sino a portarlo in panchina in occasione della Supercoppa persa con il Torino.