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Frosinone sei grande. Roma, testa al Barça e intanto Sadiq...

Show di Coppitelli che si porta ad un punto dalla vetta, giallorossi distratti col Pescara, gioie e dolori per Latina e Lazio: ecco cos'è successo nella 9ª giornata



Questa nona giornata di campionato ci lascia in eredità tanti spunti interessanti. Fisionomie di un girone equilibrato che vanno sempre più delineandosi. Fa rumore la sconfitta della Roma, invece non è più una sorpresa il Frosinone di Coppitelli che batte anche il Crotone e vola a meno uno dai giallorossi primi in classifica. Ricade la Lazio, ritrova la vittoria il Latina.

Frosinone, la rosa al completoFrosinone da sogno Scusate se siamo ripetitivi, ma settimana dopo settimana diventa sempre più difficile definire la squadra di Coppitelli una sorpresa. I gialloblu sabato hanno sconfitto anche l’ostico Crotone a Supino. Dimostrazione di forza dei canarini che hanno impartito una vera e propria lezione tattica ai calabresi, studiando l’avversario nella prima mezz’ora per poi colpirlo. Bravo De Santis ad approfittare di un errore della difesa rossoblu, tagliando la metà campo ospite come una saetta. Un gol che è solo la punta dell’iceberg della stagione dell’esterno ex Roma, imprescindibile per Coppitelli con la sua vivacità Ad inizio ripresa il Frosinone ha dimostrato di saper soffrire accusando i pochi colpi degli ospiti allargando il passivo con Trillò e Ranelli. Vittoria da grande squadra, ottenuta nonostante la scelta di mettere in panchina bomber Volpe. Trani però non ha fatto sentire la sua mancanza. Allora diventa ormai difficile di parlare di entusiasmo iniziale, del non aver nulla da perdere. Ormai è inutile girarci intorno: questo Frosinone lotterà per le prime posizioni e merita di farlo. Trascinato dal mago Coppitelli.

Alberto De Rossi ©Del GobboPrimo ko giallorosso e l’esordio in A di Sadiq Vogliamo pensare che sabato la Roma avesse la testa già al Barcellona. I giallorossi domani saranno impegnati nell’importante match di Youth League contro i catalani, crocevia importante per la stagione dei capitolini. Sicuramente non è il Pescara: vero, ma il problema è questo è lo stesso pensiero che probabilmente hanno fatto i capitolini, sottovalutando gli abruzzesi. I delfini con grinta e cinismo alla fine sono riusciti ad avere ragione della Roma: tanto possesso palla per la squadra di De Rossi nell’incontro del Di Bartolomei ma alla fine poca sostanza. Ci ha pensato il dio del calcio a punire i giallorossi con Logoluso che ha gelato Trigoria sugli sviluppi di un calcio di punizione. Forse non è un caso che le assenze di Nura (fermato temporaneamente dopo una visita medica) e Sadiq sono coincise con una Roma in difficoltà. A proposito di Sadiq: mentre i suoi compagni di squadra perdevano col Pescara, lui si trovava a Bologna con la prima squadra. Non avrebbe mai immaginato che quella contro i felsinei avrebbe rappresentato il match del suo esordio in Serie A. Così è stato: come successo per Soleri contro il Bate Borisov, Garcia ha scelto un “baby” come ultima carta della disperazione per raddrizzare una partita da vincere a tutti i costi. La scelta del tecnico francese si è quasi rivelata giusta: proprio nel finale Sadiq ha fatto venire i brividi a tutti con un colpo di testa che ha sfiorato il bersaglio grosso. Altra tappa bruciata quindi dall’attaccante che sembra aver anche scavalcato il ben pagato Ponce nelle gerarchie della prima squadra.

Criscuolo, LatinaLa Lazio ricade, si rialza il Latina Gioie e dolori per biancocelesti e nerazzurri. Dopo il bel successo in Coppa Italia, la squadra di Simone Inzaghi si fa sorprendere fuori casa dall’Ascoli. Eppure il match era partito con le migliori intenzioni per i capitolini ma la poca precisione di Folorunsho e di Palombi (errore su calcio di rigore dell’attaccante) hanno tenuto il match a reti inviolate ma ancora, apparentemente, saldamente in mano. Invece no, perché nella ripresa i bianconeri hanno dato una dimostrazione di forza e cinismo alla Lazio: Orsolini prima, Manari poi e giochi fatti. In mezzo il gol del possibile pareggio di Bezziccheri, fermato solo da una sospetta posizione di fuorigioco. Buoni segnali arrivano dal Latina che finalmente è riuscita a imporre la propria forza, riuscendo a sconfiggere un avversario non facile come la Ternana. La squadra di Stefano Avincola, prima dell’incontro con i pontini, era riuscita a subire solo cinque gol in otto partite ed i laziali sono riusciti nell’impresa di trafiggere i rossoverdi tre volti solo in meno di quarantacinque minuti. Grazie a Bordone, Shahinas e al rigore di Criscuolo. Ora la classifica sorride. Il Latina c’è, la vetta è a sette punti ma ora servirà il fattore più importante che fino ad adesso è mancato: la continuità.