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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Futsal Isola e Arribas per la settima stagione insieme

Il capitano nonché bandiera arancioverde rilancia: “Prima di smettere voglio vincere”



Capitano, bandiera, idolo. E forse anche qualcosa in più. Gustavo Arribas giocherà la sua settima stagione Oranje. Per la società è inamovibile. “Gustavo è la Futsal Isola - ha chiosato il presidentissimo Massimiliano Mazzuca -. La sua seconda pelle”. Il PalaFersini stravede per lui. Ogni partita è un coro: “C’è solo un capitano”. Grinta, carattere, determinazione e senso tattico. Uno di quelli su cui puntare a occhi chiusi. 


Gustavo ArribasIl capitano Settima stagione alla Futsal Isola, la terza con la fascia al braccio. Arribas ha già una voglia matta di tornare in campo: “La Futsal Isola è ormai parte di me, il mio sogno sarebbe chiudere qui la mia carriera vincendo qualcosa di importante con questa maglia. È un’ossessione. Lo scorso anno ci siamo andati vicini, è stata una stagione fantastica. Vogliamo ripeterci, fare qualcosa di grande. Non sarà facile, la A ti regala sempre molte insidie. Ma con questo gruppo possiamo arrivare lontano. Qui tutti si calano immediatamente nella parte. Tutti ci sentiamo parte di un progetto ambizioso. Con l’innesto dei nuovi e la conferma dello zoccolo duro che lo scorso anno ha sfiorato la finale di Coppa Italia e dei play off, potremo lottare per un campionato di vertice”. Un brutto infortunio lo ha tolto dal campo per 4 mesi, quest’anno vuole scacciare la iella e giocare: “Mi sono trascinato l’infortunio fino alla fine, mi ha condizionato, non sono riuscito a dare il massimo, quello che volevo. Non so se sarà il mio ultimo anno, so però che voglio dare tutto quello che ho per questa squadra. Voglio vincere. L’anno scorso abbiamo pagato una partenza non all’altezza. Quest’anno non ripeteremo lo stesso errore”. 


L'under Sarà un altro anno con la quinta inserita. Capitano e bandiera in campo, allenatore fuori. Sarà ancora lui a guidare under 21 e juniores: “Stiamo costruendo qualcosa di bellissimo. Tutti ragazzi di Fiumicino che hanno una voglia matta di ricominciare. Sono settimane che mi inviano sms, mi chiamano chiedendomi quando è fissata la preparazione. Significa che abbiamo creato qualcosa di speciale. Il loro attaccamento alla maglia è clamoroso. Le nostre priorità non cambiano: far crescere sportivamente e umanamente questi ragazzi. Molti di loro passeranno da una juniores regionale a un campionato under 21 nazionale. Ci vorrà tempo. Il livello tecnico e tattico è di un altro pianeta. Ma noi ci rimboccheremo le maniche”.