Notizie
Categorie: Dilettanti

Gabriele De Rubeis ed i progetti della Nuova Virtus

Il club marinese si affaccia al nuovo campionato con rinnovate speranze ed ambizioni dopo le due promozioni consecutive



Dopo aver centrato due promozioni consecutive arrivando in prima categoria al termine di una cavalcata condotta in testa dalla prima all’ultima giornata, Il Real Cava Frattocchie si affaccia alla nuova stagione con rinnovate speranze ed ambizioni. Se da un lato non sono previsti ingenti cambiamenti nella squadra che tanto bene ha fatto in queste due stagioni, confermando la scelta di puntare su un gruppo giovane e ben allenato da mister Santamaita ; ci sono state invece nell’ultimo mese grandi novità dal punto di vista societario. Il club marinese ha infatti deciso di chiamarsi Nuova Virtus, a richiamare il nome della prima società sportiva nata qualche anno fa tra Cava dei Selci e Santa Maria delle Mole. La scelta è stata voluta dal presidente Grossi che è riuscito a riunire in una unica società il bagaglio di esperienze del Real Cava, del Nuova Santa Maria delle Mole e del Marino (in seconda categoria l’ultima stagione). Si guarda al futuro con fiducia ma, come sempre, a fari spenti e senza fare proclami. Uno dei protagonisti sul campo di questi due anni intensissimi è stato Gabriele De Rubeis che ripercorre questo splendido percorso con uno sguardo al futuro.

Image title

Un campionato condotto sempre in testa con un girone di ritorno strepitoso vi ha permesso di ottenere la seconda promozione consecutiva. Alla vigilia della scorsa stagione sentivate possibile questa impresa o avete iniziato a crederci nel corso della stagione?   “Nelle fasi iniziali della scorsa stagione siamo partiti con la convinzione di poter fare un campionato dignitoso di metà classifica. Partita dopo partita però ci siamo resi conto che il gruppo che aveva vinto il campionato di terza con l’innesto di altri giovani molto bravi era molto più forte di quanto pensassimo all’inizio. E sul campo l abbiamo dimostrato”.


Quale ritieni sia stata la partita spartiacque dello scorso campionato? “Lo scontro decisivo è stato quello in casa con il Tor Bella Monaca a poche giornate dalla fine . Loro erano secondi, abbiamo vinto 1-0 e con quella partita abbiamo meritatamente chiuso i giochi, dimostrando un gioco migliore sotto tutti i punti di vista.”


Quali sono le tue aspettative personali per la prossima stagione e quelle complessive della squadra? Vi siete dati un obiettivo? “La mia aspettativa è quella di restare nel gruppo insieme agli altri compagni che come me hanno conquistato due promozioni consecutive sul campo strameritando di giocare la prima categoria. Ora in società sono entrati soci nuovi. D'altronde siamo la prima squadra del territorio marinese con tutti gli occhi puntati addosso e qualche innesto ci servirà. Quindi si sa quando cambiano uomini in società può succedere di tutto, ma se siamo in prima è merito delle persone che in questi due anni hanno fatto tanto. Penso al presidente Grossi, agli altri uomini societari come Montesano, De Rubeis e Carnevale, all’allenatore Santamaita. Oltre appunto all’organico fatto di calciatori giovanissimi, basti pensare che uno dei più “vecchi” sono io con i miei 26 anni.”